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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Città Ravenna

Truffatore seriale si "sconta" la multa e ristruttura casa con un falso bonifico

Sorpreso alla guida di un'auto senza assicurazione ha pagato 6 euro invece di 600. Nella sua rete anche le ditte che hanno eseguito interventi nella sua casa

Si è fatto ristrutturare l'appartamento da una ditta, ma non ha mai pagato il conto. Il bonifico presentato era fasullo. La polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina ha denunciato un 57enne faentino per truffa aggravata. Come spiega RavennaToday, l’uomo è originario del Lazio ma residente da tempo a Faenza ed è un impiegato bancario.

Secondo quanto ricostruito, nei mesi passati ha contattato alcune ditte artigiane della città per effettuare lavori di ristrutturazione in un immobile a Faenza. Malgrado gli interventi già effettuati, non ha versato quanto pattuito. In particolare, il titolare di una delle ditte raggirate per proseguire nei lavori, aveva chiesto un anticipo, ricevendo la copia di un bonifico per un importo di 11mila euro. Dopo qualche giorno il titolare della ditta, che nel frattempo aveva ripreso i lavori, non avendo visto alcun movimento sul suo conto corrente aveva chiesto spiegazioni al bancario. Il 57enne, proprio per la sua esperienza professionale, aveva accampato una serie di motivazioni, trascinando la cosa ancora per qualche giorno. L’artigiano a quel punto però, capendo che le rassicurazioni dell’uomo altro non erano che bugie, aveva deciso di presentarsi al Comando della polizia locale.

Sporta querela-denuncia, sono scattati gli accertamenti. Gli investigatori hanno scoperto che il bonifico da 11mila euro non era mai esistito. Gli investigatori hanno ricostruito il metodo usato dall’uomo: attraverso il sistema di home banking, aveva inizialmente autorizzato il bonifico ma, dopo aver stampato la ricevuta da presentare all’artigiano, aveva revocate il versamento.

Il 57enne non era nuovo a truffe simili. In estate era stato fermato per un controllo da una pattuglia della polizia locale e il mezzo sul quale viaggiava non aveva copertura assicurativa. Per poter riscattare l’auto dopo il sequestro era necessario pagare una sanzione amministrativa di 600 euro. In quell’occasione il 57enne ha fatto un bonifico di 6 euro, per poi stampare una ricevuta cartacea falsificata che riportava la somma di 600 euro. Con la ricevuta ‘"ritoccata" inizialmente era riuscito a rientrare in possesso dell’automobile. Solo dopo altri accertamenti è emersa la verità, con inevitabile denuncia per truffa aggravata.

La polizia locale invita, qualora ci fossero altri cittadini o artigiani vittime di truffe simili, a presentarsi al comando per sporgere denuncia.

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