Lunedì, 1 Marzo 2021
Torino

La donna che versa 500mila euro al truffatore "romantico" con un singolo bonifico

Scoperto un vasto sistema di odiose truffe ai danni di facoltose signore: una si è fatta spillare un milione e 300 mila euro. Altre hanno venduto le loro proprietà. La Guardia di Finanza di Torino ha arrestato 15 uomini che si spacciavano per agenti dell’Interpol, piloti di aerei, comandanti di grandi navi, ingegneri petroliferi

Qualcuno le ha definite "truffe romantiche", o "truffe sentimentali". Ma di romantico c'è davvero poco quando si rimane vittime di truffe così odiose. Dall’alba di oggi la Guardia di Finanza di Torino ha notificato l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 14 nigeriani e un italiano, tutti uomini, residenti nelle province di Torino, Aosta, Arezzo, Modena, Reggio Emilia e Prato. Per altri quattro uomini è stato disposto l'obbligo di firma, mentre ci sono ulteriori 50 persone denunciate a piede libero. È stato disposto anche il sequestro di beni per un totale di 1,4 milioni di euro. L'operazione è stata denominata "Casanova" (il motivo non è difficile da comprendere, come vedremo)

Truffe romantiche: raffica di arresti in tutta Italia

L'accusa cui devono rispondere è di avere truffato donne di tutto il mondo con la falsa promessa di un matrimonio e anche alcune aziende italiane ed estere con il sistema del cosiddetto 'Man in the middle', facendosi accreditare somme di denaro senza averne alcun titolo. Le indagini sono state lunghe e complesse: iniziate nel 2017, sono state condotte dal nucleo di polizia economico-finanziaria e coordinate dal pm Manuela Pedrotta della procura di Torino.

Gli uomini adescavano le donne, residenti in Europa, Asia e Nord America, su  siti di incontri on line, al fine di intrecciare relazioni sentimentali a distanza. Una volta conquistata la loro fiducia, anche con promesse di matrimonio, richiedevano loro denaro adducendo improvvise necessità finanziarie riconducibili, ad esempio, ad una ingiusta detenzione in carcere oppure a gravi malattie dei propri figli.

Per risultare più affascinanti e credibili (e ci riuscivano molto bene, a quanto pare), i truffatori si spacciavano per agenti dell’Interpol, piloti di aerei, comandanti di grandi navi, ingegneri petroliferi, militari impegnati all’estero, così rafforzando sia la costante impossibilità di incontrare le vittime, sia le improvvise necessità di soldi.

Una donna ha versato a uno dei truffatori 500mila euro con un singolo bonifico

In un caso una donna ha versato a uno dei truffatori 500mila euro con un singolo bonifico. Un'altra, nel corso degli anni, si è fatta spillare un milione e 300 mila euro. Ci sono poi casi meno onerosi, in cui la vittima ha perso solo qualche migliaio di euro. Alcune delle persone raggirate sono risultate così coinvolte da arrivare a vendere le proprietà di famiglia e ad indebitarsi per soddisfare le sempre più pressanti richieste di denaro dei truffatori.

La seconda tipologia di condotta ingannatoria, posta in essere a danno di persone ed aziende, è, invece, di tipo informatico. Nota come truffa del "man in the middle", consiste nell'inserimento fraudolento nella corrispondenza informatica altrui e nella sostituzione nei rapporti commerciali tra le aziende "spiate", così da indurre queste ultime, con e-mail ingannevoli, a trasferire le somme dovute per i rispettivi rapporti di credito/debito su conti correnti creati ad hoc, in uso agli indagati. Anche in questo caso le vittime sono state in tutto il mondo.

In uno di tali casi i militari, insospettiti da un’operazione finanziaria anomala, hanno immediatamente avviato gli accertamenti e sventato il tentativo di truffa in corso a danno di una impresa operante nel trevigiano. Il tempestivo intervento, conclusosi con il sequestro del denaro prima che fosse ritirato dagli indagati, ha consentito di recuperare 50mila euro già sottratti all’azienda e destinati a scomparire tra prelievi in contanti e giroconti per l’estero.

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