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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Milano

Tumore raro in gravidanza: così i medici hanno salvato mamma e bambino

Il male avrebbe potuto essere letale, ma è stato rimosso grazie alla microchirurgia

Mentre aspettava un figlio ha scoperto di avere un tumore molto raro che avrebbe potuto rivelarsi letale. È quanto ha vissuto una mamma milanese che per fortuna è stata salvata - insieme al suo bambino - dallo staff del Policlicnico di Milano. La donna era a circa metà della gravidanza, quando dopo aver accusato mal di testa sempre più frequenti e dolore allo stomaco, grazie ad alcuni accertamenti, si è accorta del male, che sarebbe potuto costare la vita sia a lei che al bambino. Gli specialisti dell'ospedale hanno preso in carico il suo caso riuscendo non solo a rimuovere il tumore, ma a far sì che la gravidanza continuasse regolarmente. 

La protagonista della vicenda, infatti, oggi è a casa con il suo bambino appena nato, che sta allattando. Unica traccia del tumore una cicatrice di pochi millimetri. A rendere possibile questo lieto fine è stato un intervento di microchirurgia. Dopo la diagnosi di feocromocitoma di 8 centimetri, tumore raro molto pericoloso che colpisce il surrene (una ghiandola sopra il rene), la mamma, che intanto era al sesto mese, è stata presa in cura da un team multidisciplinare del Policlinico, che ha scelto di di asportare subito il tumore nel modo più delicato possibile, per non rischiare un parto prematuro.

"La nostra esperienza nell’asportazione di questi tumori - spiega Luigi Boni, direttore della chirurgia generale che ha eseguito l’intervento insieme a Elisa Cassinotti, chirurgo del suo team - ci ha permesso di intervenire attraverso delle piccole incisioni con una tecnica laparoscopica mini-invasiva: questo ha consentito non solo di proteggere il più possibile la gravidanza, ma anche una ripresa più rapida dopo l’operazione". Nell'équipe multidisciplinare c'erano anche Manuela Wally Ossola, responsabile della patologia della gravidanza, e Maura Arosio, direttore dell'endocrinologia.

L'operazione è perfettamente riuscita: il tumore è stato rimosso completamente, mentre il bambino continuava a crescere indisturbato. Dopo il parto la madre è tornata a casa con il suo piccolo, nato senza nessuna complicazione.

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