Mercoledì, 14 Aprile 2021

Scambiano il tumore per dei calcoli: paziente perde un rene

I fatti risalgono al 2014-2015, quando il cancro alla vescica di 67 anni venne curato con la stessa terapia utilizzata contro i calcoli renali

Foto di repertorio

Hanno provato a curare un tumore alla vescica come se fosse un calcolo renale: a causa di questo errore un uomo di 67 anni ha perso la funzionalità del rene destro. Per accertare le responsabilità di tali accuse, ed eventuali responsabilità personali, che ha seguito il caso andrà a processo il medico di Torregalli, a Firenze.

Come riporta il quotidiano La Nazione, i fatti risalgono al 2014-2015. Nell'uomo furono riscontrati due calcoli alla vescica. Gli esperti, come riporta il quotidiano fiorentino, suggerirebbero in questo caso una endoscopia ma in quell'occasione il medico optò per un 'bombardamento' dei calcoli (una 'litrotrissia extracorporea').

Questa azione non dette risultati sperati, e le condizioni del paziente peggiorarono. L'intervento chirurgico avvenne però solo nel gennaio 2015, quasi un anno dopo cioè, riporta sempre La Nazione, l'ecografia che dimostrò i problemi dell'uomo, mentre gli studi del settore indicherebbero di intervenire in casi di tumori alla vescica entro tre mesi.

Il medico avrebbe imputato le colpe del ritardo alle lungaggini del sistema sanitario. Inizialmente la procura aveva chiesto l'archiviazione del caso, ritenendo che non ci fosse correlazione tra il ritardo dell'intervento e il danno provocato al rene. Il gip ha però poi disposto un'imputazione coatta per il medico, che quindi andrà a processo.

Fonte: La Nazione →
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