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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Avvelena la figlia col diserbante e si getta dal balcone

Tragedia a Carovigno, nel brindisino: la piccola è morta dopo il ricovero in ospedale. La donna, 32 anni, è in coma

CAROVIGNO (BRINDISI) - Dramma a Carovigno, in provincia di Brindisi, dove una bambina di tre anni è morta in ospedale dopo essere stata trovata in fin di vita nella sua abitazione, in via Monteverdi. 

La madre della piccola, Francesca Sbano, di 32 anni, è in coma dopo aver tentato il suicidio lanciandosi nel vuoto dal terrazzo dello stesso appartamento, al secondo piano della palazzina. 

Gli investigatori sospettano che la donna abbia avvelenato la figlia e poi abbia tentato il suicidio.

A dare l'allarme sarebbero stati dei vicini di casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118. La bambina, che si chiamava Benedetta, potrebbe essere stata avvelenata ma, al momento, sono in corso accertamenti.

IL DISERBANTE - Nel bidone della spazzatura che era nell'appartamento ispezionato dai carabinieri sarebbe stato rinvenuto un flacone vuoto di diserbante. Potrebbe essere stato utilizzato dalla donna per avvelenare la piccola. La 32enne avrebbe fatto ingerire il liquido alla figlia: tracce del diserbante sono state trovate anche vicino al corpicino. 

Entrambi i genitori della piccola, separati, sono braccianti agricoli. Sembra che Francesca Sbano non abbia mai accettato la decisione del marito di separarsi da lei. Madre e figlia vivevano da sole nell'appartamento. Intanto il procuratore che si occupa del caso ha ordinato l'autopsia sul corpo della bambina.

LA LETTERA - La donna avrebbe messo nero su bianco le proprie intenzioni di uccidere la figlioletta di tre anni e poi di farla finita, con una lettera scritta a penna, prima della tragedia. "Vado via, porto mia figlia con me" è il senso del messaggio trovato ieri sera dai soccorritori in casa, dove la piccola Benedetta è stata trovata agonizzante, probabilmente avvelenata dalla mamma con una dose letale di diserbante. La lettera lasciata dalla donna, separata dallo scorso mese di dicembre dal marito, è stata sottoposta a sequestro ed è ora a disposizione del pm Pierpaolo Montinaro che a breve conferirà l'incarico per l'autopsia sul corpo della bimba. 

LE INDAGINI - Il contenuto del lungo biglietto ha consentito agli investigatori, i carabinieri di San Vito dei Normanni (Brindisi) che conducono le indagini, di escludere l'ipotesi che la bambina sia morta a causa di un malore o di un incidente domestico. Il flacone di diserbante è stato poi rinvenuto dai carabinieri nel cestino dei rifiuti, in casa. Non è chiaro in che modo la sostanza sia stata somministrata alla bambina. Nell'appartamento al primo piano di via Monteverdi non vi erano segni di effrazione o tracce di violenza. La donna è ora ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale 'Perrino' di Brindisi.

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