Mercoledì, 4 Agosto 2021
Città Brescia

Uccide i due gatti della sorella: condannato a 1 anno e 8 mesi (anche per stalking)

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di colpevolezza per un agricoltore della provincia di Brescia, prima assolto in primo grado ma poi riconosciuto colpevole per la morte dei due animali

Foto di repertorio

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e confermato la condanna a un anno e otto mesi per uccisione di animali e stalking nei confronti di un agricoltore di Quinzano d'Oglio, in provincia di Brescia, reo di aver appositamente condotto il suo cane presso la cascina della sorella creando le condizioni affinché l'animale che già in passato aveva manifestato aggressività nei confronti dei gatti della sorella, li aggredisse per poi finirne uno, Grigino, con le ruote del trattore nonché di aver ucciso il secondo con la propria autovettura. A riportare la notizia è la Lav (Lega Anti Vivisezione). 

I fatti sono stati consumati tra il 2015 e il 2016 quando in ambito di stalking il cognato e la sorella sono stati oggetto di atti persecutori. A farne le spese più gravi i gatti di cui uno Grigino, che dopo essere stato aggredito dal cane l'agricoltore lo ha finito con il trattore.

"Siamo soddisfatti della sentenza della Cassazione avvenuta a seguito di una vicenda giudiziaria che nell'ottobre 2016 aveva inizialmente visto l'uomo assolto dall'accusa di uccisione di animali, un'assoluzione che ci aveva lasciati sgomenti" dichiara Ilaria Innocenti, responsabile Area Familiari LAV. "Dopo la richiesta di nuovo rinvio a giudizio della Procura di Brescia, assistiti dall'Avvocato Vittorio Arena, da anni al fianco di LAV per rendere giustizia agli animali, in qualità di parte civile abbiamo seguito il caso fino in Cassazione. Non potevamo lasciare che la morte dei due gatti rimanesse impunita". 

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