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Martedì, 25 Giugno 2024
Città Padova

Uccide la moglie con 100 coltellate: scarcerato ed espulso

In 7 giorni l'ufficio immigrazione di Padova ha espulso dieci cittadini extracomunitari: i casi

Ha ucciso la moglie dopo un litigio con oltre 100 coltellate su tutto il corpo, nonostante la presenza del figlio di due anni nella stanza accanto. Per questo motivo, un cittadino marocchino classe 1973 è stato scarcerato per fine pena dalla casa di reclusione di Padova dove ha scontato una condanna a 18 anni per omicidio, ed è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Roma. Come segnala PadovaOggi, ci sono stati anche altri casi di rimpatri di cittadini extracomunitari. 

Dieci espulsioni in sette giorni

L'ufficio immigrazione di Padova, in 7 giorni, a cavallo tra il 18 e il 25 marzo, ha eseguito dieci provvedimenti di espulsione emessi a carico di cittadini extracomunitari irregolarmente presenti a Padova, 4 dei quali relativi a detenuti o arrestati in flagranza di reato e processati per direttissima. Sono 6 gli stranieri accompagnati per essere trattenuti presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri e 3 quelli muniti di Ordine del Questore a lasciare il Territorio Nazionale entro 7 giorni. Uno straniero irregolare, invece, è stato direttamente rimpatriato nel proprio paese d’origine.

Un cittadino albanese del 1991 è stato rimpatriato come misura alternativa alla detenzionene nella casa circondariale di Padova dove stava scontando una pena di 1 anno e 4 mesi. Pluripregiudicato, aveva diversi precedenti penali e di polizia soprattutto in violazione della normativa sugli stupefacenti e sull’immigrazione.

I poliziotti di quartiere, inoltre, hanno rintracciato un algerino classe 1979 noto alle forze dell'ordine come autore di numerosi furti avvenuti nelle attività commerciali del centro storico di Padova, già sottoposto a precedente espulsione. Riconosciuto dagli agenti, è stato nuovamente espulso e accompagnato al Cpr di Potenza.

Pluripregiudicato per reati di furto aggravato, possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli, rapina, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento, ricettazione, oltraggio e resistenza: è stato, infine, sottoposto ad espulsione ed accompagnato al Cpr di Bari, un cittadino marocchino del 1996, arrestato per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, per aver opposto resistenza reagendo con violenza agli agenti che procedevano al controllo nei pressi dei Giardini dell’Arena lo scorso 23 marzo.

Lo stesso risulta avere alcuni precedenti penali e di polizia a carico per produzione e traffico di sostanze stupefacenti, incendio doloso, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, porto armi od oggetti atti ad offendere, lesioni personali, deturpamento, falsa attestazione a un pubblico ufficiale, invasione terreni ed edifici. 

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