Sabato, 27 Febbraio 2021
Brescia

Uccisa a coltellate e sepolta in una bocciofila

Si indaga a Brescia sulle ultime ore di Viktoriia, la badante 42enne trovata morta a Brescia. Confermato il fermo per l'indiziato del delitto: è l'ex convivente

foto di archivio

Il delitto di Viktoriia Vovkotrub, badante di 42 anni uccisa e poi sepolta in una fossa nel giardino di una bocciofila abbandonata di Brescia, potrebbe essere stato pianificato dall'ex fidanzato Berisa Kadrus, sessantenne finito in carcere con l'accusa di omicidio. Il fermo è stato convalidato dal gip.

La donna è sata trovata in una buca a quasi un metro di profondità e gli inquirenti pensano che la fossa sarebbe stata scavata dal 60enne kosovaro prima di uccidere la donna. Per recuperare i resti della vittima i carabinieri hanno avuto bisogno di quasi sei ore, tanto che la Procura non esclude la presenza di un complice che potrebbe aver aiutato l'uomo. Gli accertamenti stabiliranno se sia stata colpita con una lama o con un oggetto pesante. Intanto gli investigatori dovranno cercare di ricostruire la notte del delitto per capire se l'omicidio non è frutto dell'impeto ma pianificato da tempo. 

Viktoriia-Vovktorub-3

Come riferisce Bresciatoday i due ex conviventi si sarebbero visti mercoledì scorso in un chiosco frequentato da immigrati dell'Est e una volta lasciato il locale, stando ai dati delle celle telefoniche sarebbero tornati nell'abitazione di Berisa Kadrus, dove sarebbe avvenuto l'omicidio. Tra i motivi della lite, potrebbe esserci l'intenzione della donna - che stava frequentando un nuovo compagno - di non tornare a fare coppia con l'ex convivente. 

Uno degli elementi da chiarire, è se Berisa Kadrus avesse preparato in anticipo la fossa profonda un metro dove poi ha sepolto Viktoriia - e in questo caso si tratterebbe di omicidio premeditato - o se l'ha scavata solo dopo avere ucciso la donna, senza che nessuno lo vedesse.  Nei pressi della bocciofila abbandonata l'uomo si recava spesso, utilizzando gli spazi come deposito per il materiale che ritirava dalle cantine che svuotava per racimolare qualche euro. L'uomo, come riportato dal quotidiano bresciaoggi, per tirare avanti percepiva anche il reddito di cittadinanza. 

Alcune delle domande che si pongono gli inquirenti potrebbero trovare riposta dall'autopsia, in programma a inizio settimana. Stando alle prime indiscrezioni, la donna dopo essere stata tramortita, dovrebbe essere stata uccisa a coltellate.

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