Venerdì, 24 Settembre 2021
Città Roma

È morto l’artista colpito da un pugno a Roma: caccia ai responsabili

Umberto Ranieri, 55enne pittore originario di Chieti, è morto in ospedale. Sulla vicenda proseguono le indagini dei carabinieri

Non ce l’ha fatta Umberto Ranieri, l’artista colpito da un pugno a Largo Preneste a Roma la sera del 17 marzo. L’uomo – 55enne originario della provincia di Chieti – era ricoverato presso l’ospedale San Giovanni e lì è morto, in seguito alle gravi ferite riportate. Su quanto accaduto quella sera proseguono le indagini dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia Casilina, mentre la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per il successivo esame autoptico.

L'aggressione fatale a Largo Preneste

Intorno alle 21 di domenica 17 marzo, un gruppo di giovani – per motivi ancora da appurare – si è ritrovato a discutere con Ranieri a Largo Preneste. Ranieri si trovava spesso nella piazza per passeggiare e scambiare qualche parola. Secondo i carabinieri, grazie anche al racconto di qualche testimone, Umberto Ranieri avrebbe avvicinato i ragazzi per fare una normale chiacchierata. Uno dei ragazzi a un certo punto lo ha colpito con un pugno, rivelatosi poi fatale, e poi è scappato insieme agli amici.

Morto Umberto Ranieri, le indagini dei carabinieri

I carabinieri hanno smentito fin da subito la pista dell’aggressione omofoba così come quella che a colpire Ranieri sia stato un brando di bulli di quartiere. Esclusa anche la premeditazione. “Chi ha visto qualcosa vada dai carabinieri”, è l’appello dei genitori di Ranieri, mentre proseguono le indagini. La zona di Largo Preneste non è coperta dalle telecamere mentre i due estremi della piazza sì. 

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