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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Città Napoli

Detenuto sposa il compagno in carcere: è la prima unione civile

La cerimonia all'interno del carcere "Salvia" di Poggioreale, celebrata da un responsabile dell'ufficio di stato civile del Comune. Arcigay: "Momento importante e significativo"

Evento storico all'interno del carcere "Salvia" di Poggioreale di Napoli. Per la prima volta all'interno della struttura è stata celebrata l'unione civile tra G. D. e  A. G., rispettivamente 35 e 32 anni, con uno dei due coniugi temporaneamente detenuto nel padiglione Salerno. La notizia è resa nota da Arcigay.

"È stata un'esperienza particolare veder coronare il sogno di G. e A. seppur in un contesto insolito come quello del carcere - raccontano i volontari che portano avanti progetti per i detenuti nel carcere - ma si è trattato anche di un momento importante e significativo nell'ambito del progetto che Antinoo Arcigay Napoli porta avanti già da alcuni anni all'interno della struttura".

La cerimonia è stata celebrata da un responsabile dell'ufficio di stato civile del Comune e ha presenziato la direzione della casa circondariale assieme ad alcuni educatori della struttura. Tra i partecipanti anche Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli, Rosa Rubino e Pasquale Ferro (quest'ultimo anche in veste di testimone), volontari del progetto "Al di là del muro" - frutto di un protocollo di intesa tra l'associazione e la casa circondariale (insieme al centro di ateneo Sinapsi dell'Università Federico II di Napoli e Fondazione Genere Identità e Cultura) e che sarà esteso anche alla casa circondariale di Secondigliano - volto a creare un sostegno psicologico, legale, ma anche ludico-letterario, per detenuti omosessuali e transessuali nel carcere napoletano.

arcigay napoli

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