Sabato, 10 Aprile 2021
Roma

L’usura non conosce lockdown: vittime in debito anche per farmaci salvavita ed esami

Scoperto giro di usura ai Castelli Romani. In alcuni casi i tassi sono arrivati al 1000% di interesse all’anno

Foto di repertorio

Interessi usurai annui fino al 180% in media, con punte però anche fino al 1000%. Ad applicarli uno “strozzino” e un suo complice, scoperti dai carabinieri, che hanno dato esecuzione ad Ariccia (Roma) a un provvedimento cautelare, nei confronti di V.M., 52 anni, ritenuto responsabile del reato di usura e C.S., 38 anni, indagato per mediazione usuraia. I due hanno continuato a riscuotere anche durante il lockdown.

Dalle indagini dei carabinieri di Ariccia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Velletri, è emerso un “collaudato e storico giro di usura” nel territorio dei Castelli Romani. L’attività investigativa, condotta anche con intercettazioni telefoniche e ambientali, ha permesso di individuare molte delle vittime dei due. Alcune di loro erano state costrette a ricorrere al prestito per far fronte a debiti di giochi ma anche in alcuni casi semplicemente per poter eseguire esami clinici.

A chi tardava nei pagamenti, il 52enne metteva credere di ritenere di avere alle spalle da una vera e propria organizzazione a cui doveva rivolgersi per poter concedere eventuali proroghe nei pagamenti e che sarebbe immediatamente intervenuti in caso di mancato pagamento. Gli incontri con questa fantomatica organizzazione avvenivano presso una sala giochi, dove in realtà il 52enne si recava per dar sfogo alla sua sfrenata passione per il biliardo.

Le vittime, tutte domiciliate nell'hinterland dei Castelli Romani e tra le quali sono presenti anche persone che si sono rivolte all'aguzzino poiché bisognose di denaro per ricorrere a cure salvavita, hanno trovato la forza di reagire collaborando con i carabinieri allo smantellamento del sistema usuraio.

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