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Giovedì, 26 Maggio 2022
Città Italia

Torturano un 15enne in un garage: arrestati quattro giovanissimi

Denudato e preso a secchiate di acqua gelida, gli occhi cosparsi di sapone, poi la minaccia con una bomboletta di gas: "Ti diamo fuoco se parli". Quattro minorenni di Varese sono finiti in carcere con l'accusa di aver sequestrato e torturato un loro coetaneo

Finiscono in carcere i quattro minorenni accusati di aver sequestrato e torturato un 15enne di Varese in un garage. Lo riferisce la procura dei minorenni di Milano in un comunicato firmato dal procuratore Ciro Cascone, che ha diretto le indagini condotte dalla Squadra Mobile varesina.

I minorenni finiti in carcere sono due italiani, un'ivoriano e albanese. Tutti ragazzi "giovanissimi", di età compresa "tra i quattordici ed i quindici anni" che "frequentano le scuole medie inferiori o le prime classi delle scuole medie superiori, con percorsi di studio non regolari".

I magistrati della procura dei minorenni coordinati dal procuratore Cascone hanno deciso anche di contestare nei loro confronti anche il delitto di tortura, "di recente introduzione nel nostro sistema normativo, alla luce del verificato e comprensibile trauma psichico cagionato nella giovane vittima".

I quattro arresti sono arrivati al termine di una serrata attività di indagine servita soprattutto ad "acquisire elementi probatori irrinunciabili".

Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno infatti ascoltato la versione della vittima ed effettuato un sopralluogo nel garage alla ricerca di riscontri. Secondo quanto accertato, il 15enne sarebbe stato avvicinato "minacciosamente" dalla gang di coetanei, portato in un garage della zona e tenuto in ostaggio per tre ore e mezza e stato sottoposto a percosse, minacce e sevizie.

"Dopo essere stato legato su una sedia con cavi di acciaio, è stato a più riprese percosso dai quattro componenti della gang che lo hanno "spogliato", lasciandolo "a torso nudo e senza scarpe", per versargli addosso una secchiata di "acqua gelida" e del "sapone liquido sugli occhi".

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori gli aggressori avrebbero mostrato un coltello al 15enne, appoggiandolo sulla sua mano immobilizzata con la minaccia di tagliargli un dito. Non solo, la vittima sarebbe anche stata colpita "con un bastone ferrato" dai quattro che avrebbero anche minacciato di dargli fuoco con un accendino avvicinato a una bomboletta di gas. Durante le violenze, uno della banda si sarebbe allontanato dal garage, assicurando di ritornare sul posto con alcuni pittbul da aizzare contro di lui. Per impedirgli di chiamare aiuto, gli è stata sigillata la bocca con del nastro adesivo che ha provocato in lui difficoltà di respirazione. Gli è stato anche strappato l'orecchino da lobo e rubato il cellulare.

È stato liberato dalla banda dopo "ulteriori percosse" e dietro la promessa di non raccontare a nessuno delle violenze subite. La vittima, che è stata ricoverata in ospedale in stato di choc, ha invece raccontato tutto ai genitori: la loro denuncia hanno fatto scattare le indagini che hanno portato in carcere i presunti colpevoli.

La polizia ha eseguto "tre ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di tre dei quattro minorenni" accusati del pestaggio. Dopo l'udienza di convalida di questa mattina, il gip ha disposto la custodia cautelare anche per il quarto componente della gang, che "era stato già sottoposto a fermo di polizia giudiziaria in data 20 novembre, alla luce di un accertato e concreto pericolo di fuga".

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