Lunedì, 14 Giugno 2021
Venezia

Auto dei vigili in sosta sul parcheggio riservato alle donne incinte

Succede a Venezia. La foto è stata scattata all'ospedale di San Donà da un ex consigliere provinciale

"Se nessuna norma del codice della strada è stata infranta, io ne faccio una questione di eleganza e di morale. Perché chi in teoria deve far rispettare le regole e tutelare gli altri non dovrebbe comportarsi così". A parlare è l'ex consigliere provinciale jesolano Andrea Tomei, che nei giorni scorsi si è trovato di fronte a un'auto della polizia municipale parcheggiata sugli stalli rosa nel park interno dell'ospedale di San Donà.

"Ho scattato questa foto per documentare quanto stava accadendo - spiega - ma ciò che più mi ha dato fastidio è stato l'atteggiamento dell'agente, che una volta che si è accorto di quello che stavo facendo si è avvicinato e mi ha chiesto i documenti, come per farmela pagare. Io, non avendo alcun problema, glieli ho dati. Insomma, al posto di scusarsi e di convenire che ha peccato di poca sensibilità ha fatto l'esatto contrario".

Naturalmente la foto, di cui è protagonista un'auto non del comando di San Donà, ha scatenato diverse polemiche, anche se in punta di diritto non è stata infranta alcuna norma del codice della strada.

Gli stalli rosa infatti non sono riservati in via esclusiva a chi è in dolce attesa. "Per le legge sono posti normalissimi - spiega la comandante della polizia municipale di San Donà, Danila Sellan - colorandolo di rosa si chiede una cortesia agli utenti in modo da far sì che le donne incinte possano trovare posto dove parcheggiare. Tant'è vero che viene istituito il disco orario proprio per evitare soste prolungate e aumentare la possibilità che possano servire allo scopo. Se l'agente era lì per una notifica o un controllo veloce non ha fatto nulla di male". (Da VeneziaToday)

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