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Mercoledì, 12 Giugno 2024
CRONACA / Napoli

"Sei grasso" e lo violentano con una pistola ad aria: 14enne in fin di vita a Napoli

Il ragazzino seviziato è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al colon: è in condizioni gravi. I genitori del ragazzo arrestato: "Tentato omicidio? Era un gioco"

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NAPOLI - Era grasso. Troppo grasso per essere lasciato in pace. Tanto grasso da "meritare", secondo i suoi aguzzini, le sevizie e le violenze di tre ragazzi di dieci anni più grandi di lui. Lo hanno incontrato in un autolavaggio, lo hanno deriso, bloccato, spogliato. Poi l'orrore. La vittima, un ragazzino di quattordici anni di Pianura, nel napoletano, ora è in fin di vita in ospedale, con lacerazioni all'intestino. 

A provocargliele, la pistola ad aria compressa di un autolavaggio. La stessa con la quale uno dei tre aggressori, ora in stato di fermo per tentato omicidio, lo ha violentato. 

La vittima ha incontrato i suoi aguzzini mercoledì pomeriggio. I tre lo hanno deriso, preso in giro. Poi uno di loro lo ha bloccato, gli ha abbassato i pantaloni e soffiando con una pistola ad aria compressa gli ha provocato lacerazioni all'intestino. E' stato lo stesso quattordicenne a raccontare l'orrore ai suoi genitori, prima di essere ricoverato e sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico al colon. 

I carabinieri, proprio ascoltando le parole dei familiari del giovane, sono riusciti a risalire agli aggressori. Uno di loro, un ventiquattrenne, è stato fermato per tentato omicidio perché sarebbe l'esecutore materiale delle sevizia. Altri due, anche loro ventiquattro anni, sono stati soltanto denunciati per concorso in tentanto omicidio perché avrebbero partecipato alle prese in giro ma non alla violenza.

"Non è un tentato omicidio né altro, sono tutti bravi ragazzi che si prendevano in giro tra loro. Era uno scherzo - hanno commentato a Il Mattino alcuni parenti del ragazzo arrestato - Hanno fatto, un'enorme stupidaggine ed è giusto che tutti quelli che vi hanno preso parte paghino, ma che paghino il giusto. Non hanno capito che il compressore, con quella potenza, avrebbe fatto danni. Per loro era un gioco".

Evidentemente diversa l'opinione della madre del ragazzino seviziato e degli altri familiari, che per poco non si sono scontrati fisicamente con i parenti del presunto aggressore. "Sono vigliacchi e senza cuore. Un gioco? Non penso che si giochi così - ha commentato con rabbia - Se volevano farlo potevano usare un secchio d'acqua. Invece, per poco non l'hanno ucciso". (da NapoliToday)

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