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Martedì, 5 Marzo 2024
Milano

Le violenze "orribili" di un uomo sulle 4 figlie e la moglie, per 18 anni

Un 43enne che ha vissuto con la famiglia tra Milano e Napoli ora è stato condannato

Quattro figlie e la loro madre sottoposte costantemente a maltrattamenti e violenze "orribili", anche sessuali, da parte del marito-padre, che ora è stato condannato a vent'anni di carcere dal tribunale di Milano. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo, un 43enne appartenente a una famiglia legata alla camorra, ha vessato la consorte e le sue stesse figlie con botte, insulti, minacce con un coltello e violenze di ogni genere, come costringere una delle ragazze a "mangiare per terra, senza posate, come un animale" o stringere un "sacchetto di plastica" in testa alla moglie. 

Il 43enne, definito "padre-padrone", si trovava già in carcere dal dicembre 2021, dopo essere stato condannato per maltrattamenti, violenza sessuale ed estorsione (si faceva anche dare la pensione di una figlia disabile, sempre secondo le accuse). L'inchiesta del pm Giovanni Tarzia ha messo in luce come per diciotto anni, tra il 2003 e il 2021, avesse sottoposto la sua famiglia, con cui ha vissuto tra Napoli e Milano, a ogni genere di violenza.

Venerdì 3 febbraio la nona sezione penale del tribunale milanese lo ha condannato a venti anni di reclusione. La procura ne aveva chiesti sedici e mezzo. Il 43enne è stato anche condannato a risarcire moglie e quattro figlie con provvisionali tra i 10mila e i 40mila euro.

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