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Lunedì, 16 Maggio 2022
Città Bergamo

Yara Gambirasio, è caccia alla mamma del killer con il test del dna

Il padre dell'assassino sarebbe già stato individuato con il test del dna. In programma le analisi per individuare anche la madre dell'omicida della 13enne di Brembate di Sopra

 

BERGAMO - Proseguono senza sosta le indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio: per risolvere il giallo di Brembate, gli inquirenti si stanno affidando ai laboratori di genetica, dopo aver percorso a lungo (ma inutilmente) le piste dell'investigazione tradizionale.
 
L'ANALISI DELLE MACCHIE DI SANGUE SUI VESTITI DI YARA - Con l'analisi di alcune macchie di sangue trovate sui vestiti della ginnasta 13enne scomparsa il 26 novembre del 2010 è stato individuato il padre del killer. "La probabilità della corretta individuazione è altissima, dato che per queste analisi il margine di errore è uno su 14 milione", racconta al Corriere della Sera Emiliano Giardina, il genetista e consulente della procura di Bergamo che indaga sul delitto. "Ora cercheremo, con lo stesso procedimento, di scoprire chi è la madre", aggiunge.
 
L'IPOTESI - La pista del doppio dna per individuare il killer, senza margine d'errore, è quella battuta al momento. Gli investigatori spiegano al Corriere: "Abbiamo comparato i profili genetici della prole conosciuta e legittima dell’uomo individuato: non sono loro, nel senso che i loro Dna non sono identici a quelli repertati. L’ipotesi è dunque che si tratti di un figlio illegittimo. Dopo aver isolato il cromosoma Y della linea maschile stiamo facendo altrettanto con la componente femminile". 
 
COMPLICAZIONI - Trovata la sua identità - si tratterebbe di un autista di Gorno, nella bergamasca - gli investigatori si trovano ora davanti a un ostacolo difficilmente superabile: l'uomo, infatti, è morto nel 1999. L'assassino, però, dovrebbe essere suo figlio, anche se illegittimo. Cosa che complica ancora di più le ricerche. Le strade percorribili, dunque, sono due: "Ascoltare tutti i figli adottivi della zona e isolare il Dna della madre. Spero che sia una strada convincente", dichiara l'esperto. Dubbi sono stati sollevati dal consulente della famiglia di Yara, per il quale bisognerebbe riesumare l'uomo di Gorno. Perplessità respinte da Giardina, che rivendica la fondatezza del suo lavoro.
 
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