Giovedì, 17 Giugno 2021
IMMIGRAZIONE

Migranti, a Catania la nave con le vittime della "strage di Ferragosto"

49 morti, 312 persone salvate. Quello che sembrava un intervento di "routine" si è presto rivelata una tragedia, quando sul barcone di 14 metri sono saliti gli uomini della Marina. I migranti hanno indicato subito la stiva, facendo presente che all'interno, ammassati gli uni agli altri, c'erano i loro sfortunati compagni di viaggio

E' attesa per stamani al porto di Catania la nave norvegese Siem Pilot con a bordo i 49 cadaveri e i 312 migranti sopravvissuti dell'ennesima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia lo scorso 15 agosto. Tra i migranti, soccorsi a circa 20 miglia dalla Libia dalla nave della Marina Militare Cigala Fulgosi prima di essere trasbordati sul mezzo norvegese al servizio di Frontex, ci sono anche 45 donne e 3 minori. A bordo della Siem Pilot c'è anche un altro gruppo di 103 migranti salvato dalla nave tedesca Werra recuperato da un gommone in precarie condizioni di galleggiabilità. Su questa nuova tragedia la procura di Catania ha aperto un'inchiesta.

Massimo Tozzi, comandante del pattugliatore Cigala Fulgosi ha parlato delle operazioni di soccorso avvenute il giorno di Ferragosto, e della scoperta dei cadaveri ammassati nella stiva del barcone. "Una scena terribile - ha detto - che ha colpito molto l'equipaggio". La richiesta d'aiuto è arrivata alle autorità italiane, come spesso accade, tramite un telefono satellitare, e la nave della Marina è stata dirottata sul posto. Ma quello che sembrava un intervento di "routine" si è presto rivelata una tragedia, quando sul barcone di 14 metri sono saliti gli uomini della Marina. I migranti hanno indicato subito la stiva, facendo presente che all'interno, ammassati gli uni agli altri, c'erano i loro sfortunati compagni di viaggio. "Le donne si disperavano e piangevano per i loro morti - ha aggiunto Tozzi -. Una scena terribile, ma prestare soccorso a chi è in difficoltà è il nostro compito".

Dalle prime ispezioni cadaveriche, sembra che la causa della morte dei migranti sia riconducibile all'inalazione dei fumi di scarico del motore. Una sorte atroce toccata a quei disperati che non avevano i soldi sufficienti per pagarsi un posto sopra la coperta dell'imbarcazione. Sembra inoltre, come raccontato dai superstiti, che il barcone non fosse in mare da molto tempo, ma solo da poche ore. A giocare un ruolo determinante sarebbe stato il fatto che esso era stipato all'inverosimile.Enzo Bianco, sindaco di Catania ha annunciato per martedì il lutto cittadino ed ha aggiunto che il capoluogo etneo darà accoglienza e pietosa sepoltura alle vittime.

CALABRIA - E' atteso in mattinata al porto di Reggio Calabria lo sbarco di 354 immigrati salvati nella notte a largo della Calabria. Il soccorso è stato particolarmente complicato a causa delle cattive condizioni del mare. A recuperare i migranti, che si trovavano a bordo di un peschereccio, sono intervenute due motovedette della Guardia costiera italiana e una unità navale delal Guardia costiera croata, oltre ad un mercantile dirottato sul luogo. Sono stati soccorsi 354 migranti, recuperato anche un migrante deceduto nel corso del viaggio a causa degli stenti. Gli immigrati sono stati trasbordati sulla nave croata che sta facendo rotta verso Reggio Calabria dove dovrebbe arrivare nella mattinata di oggi.

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