Venerdì, 14 Maggio 2021
Accoglienza crudele / Piacenza

I biglietti shock per una ragazza che torna in classe dopo l'aborto

Una ragazzina, tornata a scuola dopo l'interruzione della gravidanza, ha trovato appesi in aula diversi biglietti con scritte a dir poco offensive. È successo in un istituto scolastico in provincia di Piacenza: a denunciare il caso sui social è stata una compagna di classe

Da ''Io feto, tu aborto'' a ''Ho bisogno di adFeto'', fino a ''Questo eri tu'': sono soltanto alcuni dei messaggi a dir poco vergognosi affissi nella classe di una scuola superiore in provincia di Piacenza, che una ragazzina, tornata a scuola dopo aver affrontato un aborto, si è trovata davanti agli occhi. Un caso di crudeltà gratuita che ovviamente ha scioccato la giovane, sicuramente già provata dall'interruzione di gravidanza. 

A portare alla luce il caso è stata una compagna di classe della ragazzina, che su Facebook ha postato le foto dei biglietti e ha raccontato l'accaduto: “Una mia compagna di classe ha abortito.. questo è quello che ci siamo ritrovati sulla porta della nostra classe e su quelle del nostro piano. Mi viene da vomitare e vorrei prendere a ceffoni tutti quei sfigati che hanno fatto sta cosa, fanno veramente venire il vomito''

''Succede in una scuola italiana in provincia di Piacenza -prosegue il post IN UNA SCUOLA, con gente giovane che speravo fosse diversa dalle vecchie generazioni, una speranza più vicina di poter cambiare e aprire le nostre menti presto e soprattutto imparare il  concetto di rispetto per le scelte PERSONALI altrui, ed è questo che più mi inquieta, che ciò che dovrebbe rappresentare il futuro e il cambiamento sia ancora cosi maledettamente indietro''.

La dirigente dell'istituto scolastico dove è avvenuto l'episodio ha annunciato di aver avviato un'indagine interna per scoprire gli autori delle scritte, assicurando a massima severità nei confronti di chi ha prodotto e affisso quei biglietti. Il post sui social è stato condiviso centinaia di volte, scatenando i commenti di decine di utenti indignati.

Intanto l'avvocato e attivista per i diritti bolognese Cathy La Torre, ha annunciato che ''presenterà un esposto alla Procura per chiedere che vengano accertati eventuali reati. La ragazza è chiaramente e fortemente turbata dall'accaduto". 

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