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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Curva sopra la soglia

Influenza, quest'anno il picco arriva prima: ecco quando

L'allarme lanciato dai medici: ''Curva sopra la soglia, il picco sarà tra Natale e Capodanno''

L'influenza stagionale torna come ogni anno, ma questa volta sembra accelerare i tempi, con il picco che potrebbe arrivare in anticipo rispetto al solito. A lanciare l'allarme è Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), durante il 38esimo congresso della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) in corso a Firenze: "Quest'anno è iniziata nella 42esima settimana ed è immediatamente balzata sopra il livello epidemico. Abitualmente, l'influenza iniziava con pochi casi che crescevano gradualmente. Quest'anno, invece, la curva di crescita si sta mantenendo stabilmente sopra la soglia: questo lascia presumere che, se la curva non andasse a modificarsi, vi sarà un picco anticipato, collocato intorno alla 52esima e la 4 settimana del 2022, quindi a cavallo tra Natale e capodanno e fine gennaio del 2022". 

Influenza, il picco arriva in anticipo

"Il susseguirsi dei nuovi casi è sotto gli occhi di tutti i medici di famiglia italiani, che ogni giorno seguono uno schema ricorrente: telefonata, analisi dei sintomi (che spesso sovrapponibili tra le due patologie), percorso diagnostico. Il lavoro è enorme - rimarca Cricelli - non si tratta solo di telefonate, perché dietro a ogni contatto c'è la salute di una persona per la quale si avvia un processo di cura e assistenza. Inoltre, Covid e influenza non sono facilmente distinguibili, tanto più che la variante delta ha un'elevata modalità di espressione attraverso le elevate vie respiratorie (raffreddore), quindi simula i sintomi tradizionali dell'influenza e di altre malattie respiratorie. Né quest'anno vi è stato un fenomeno come nel 2020, in cui il virus influenzale è stato arginato dalle misure restrittive messe in atto in gran parte del mondo''.

''Questa situazione emergenziale ha nuovamente rilevato i limiti della medicina generale, che oltre a fronteggiare l'emergenza pandemica e le malattie stagionali, deve seguire costantemente i malati cronici, già penalizzati con rallentamenti durante il 2020, senza dimenticare che sono gli stessi medici di famiglia ad essere già impegnati nella campagna vaccinale con le terze dosi, con i vaccini antinfluenzali, con i tamponi, con i Green pass. Questa fase evidenza ancora di più come la pandemia gravi sul lavoro della medicina generale", conclude Cricelli.

Vaccino anti-influenzale: ''In consegna 15 milioni di dosi''

"Almeno 14-15 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale sono già state prenotate e in corso di consegna in tutte le regioni e permettono di coprire la popolazione over 60 e i pazienti fragili". Lo spiegano Ignazio Grattagliano, consigliere della Fondazione Simg (Società italiana di medicina generale e delle cure primarie) e Alessandro Rossi, vice presidente della Fondazion Simg, durante il 38esimo congresso Simg. "L'obiettivo di somministrarli tutti sarebbe un successo, con un notevole aumento rispetto a qualche anno fa - aggiungono - Occorre ricordare che è urgente completare quanto prima questa campagna, per l'elevato numero di casi incidenti e perché il picco arriverà presto: vaccinarsi tardi - avvertono - potrebbe comportare il rischio di ammalarsi. Da tenere presente anche che il medico di medicina generale può somministrare entrambi i vaccini, anche se di fatto la doppia vaccinazione in contemporanea contro Covid e influenza avviene raramente".

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