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Venerdì, 27 Gennaio 2023
sentenza discutibile

Abbandonano figlio disabile in una clinica, ma per i giudici non è reato

Quando ha fatto ingresso nelle struttura di cura, il ragazzo aveva 15 anni. Da quel momento il rapporto con i suoi genitori è diventato sempre più sporadico

Hanno lasciato il figlio disabile in un istituto di accoglienza e cura e poco alla volta si sono dimenticati di lui. Ma per i giudici non sussiste il reato d'abbandono di minore. Una scelta certamente discutibile, ma è la sentenza pronunciata dal Tribunale di Pisa con cui è stato assolto un 48enne di origine straniera. 

La triste vicenda

Per capire quanto accaduto è necessario riavvolgere il nastro a sei anni fa. I genitori del ragazzo disabile lo hanno portato nel centro di cura Stella Maris a Fauglia, provincia di Pisa, nel 2017, quando aveva solo 15 anni. Con il passare degli anni però i genitori hanno gradualmente interrotto le visite al figlio. Prima qualche sporadica telefonata per avere aggiornamenti sulla condizione del ragazzo disabile e una visita una volta l'anno; poi la rottura definitiva, quando i due hanno fatto ritorno in Francia, annullando qualsiasi legame fra loro e il ragazzo, adesso 20enne.

La madre si è resa irreperibile, mentre il padre, un 48enne di origini straniere, ha continuato a mostrare un interesse nei confronti del giovane. L'uomo è stato denunciato per abbandono di minori. Stando a quanto riportato da Il Tirreno, però, per il tribunale di Pisa il caso non costituisce reato. Secondo il giudice, che ha accolto la tesi difensiva del 48enne, l'uomo non può essere accusato di abbandono in quanto ha affidato il ragazzo a una struttura di cura, senza essere esposto in alcun modo a un pericolo per la sua incolumità.

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