Giovedì, 21 Gennaio 2021
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Aborto, il Vaticano chiarisce: "Peccato gravissimo, sì al perdono resta la scomunica"

"Idiozia dire abortite perché il Papa vi perdona". Monsignor Fisichella chiarisce i termini della lettera apostolica firmata da Papa Francesco a conclusione del Giubileo. Non cambia il Diritto Canonico: la scomunica resta per la donna e per i medici

CITTA' DEL VATICANO -  "Non c'entra nulla dire 'abortite perchè il Papa vi perdona', queste sono veramente delle idiozie". Lo spiega monsignor Rino Fisichella ai microfoni dell'emittente della Cei. Secondo il delegato pontificio per il Giubileo della Misericordia "il Papa lo ha detto chiaramente e lo ha scritto: il peccato di aborto è uno dei peccati più gravi che esistano, perchè si pone fine a una vita innocente. Questo peccato rimane tale e nel momento in cui si compie questo peccato si è fuori dalla comunione dalla Chiesa, non solo la donna, che porta il peso più grande di tutto questo, ma tutta una categoria che partecipa al peccato d'aborto".

LA LETTERA DI PAPA FRANCESCO: "DICO AI PRETI ASSOLVETE IL PECCATO"

La scomunica "latae sententiae" (cioè non dichiarata apertamente) resta per il momento così com'è nel Codice di Diritto Canonico. "In questo senso, non c'e' nessun cambiamento nella concezione della gravità del peccato, nessun attutimento: resta l'eliminazione colpevole di un innocente ed è gravissimo", ha affermato il presidente della Pontificia Accademia della Vita, monsignor Vincenzo Paglia, per il quela "Il senso del testo papale è appunto nella volontà di far comprendere che chi si pente, anche di questo gravissimo peccato, viene perdonato e abbracciato dal Signore".

"Nella lettera apostolica 'Misericordia et misera' firmata da Papa Francesco a conclusione del Giubileo - ha sottolineato monsignor Galantino - ha voluto confermare quanto più volte detto: si chiudono le porte delle chiese e di San Pietro ma non quella del cuore di Dio. Francesco ha voluto tenere fede a tutto questo, allargando e dando la possibilità a tutti i sacerdoti di assolvere le persone dal peccato di aborto. Ha voluto rendere più vicina e mettere più a portata di mano la misericordia di Dio ma questo non significa assolutamente voler derubricare il peccato di aborto che resta un peccato grave. Tuttavia come in tutti i peccati quando si e' pentiti, si ha voglia di rimettersi in cammino e riparare il cuore di Dio e' aperto e la sua misericordia e' sempre disponibile". "L'obiettivo di Francesco - ha concluso monsignor Galantino - è lo stesso del Pontificato di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: portare la Chiesa nei suoi gesti, parole e progetti al cuore del Vangelo. E il cuore del Vangelo e' la misericordia". 

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