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Lunedì, 17 Giugno 2024
Lo scandalo / Monza e della Brianza

La vita da incubo delle ginnaste tra abusi psicologici e diete forzate: commissariata l'accademia

Bufera sull'Accademia di ginnastica ritmica di Desio: il presidente della Federginnastica ha deciso per il commissariamento dopo le denunce presentate da alcune ex atlete

Dopo le denunce presentate dalle ex atlete, il Presidente della Fgi, Gherardo Tecchi, disposto con una delibera d'urgenza il commissariamento dell'accademia internazionale di ginnastica ritmica di Desio, nella provincia di Monza e della Brianza.  Oltre al commissario, che sarà il vicepresidente vicario Valter Peroni, è stato disposto anche un duty officer, ossia una figura che ogni settimana andrà a controllare la situazione delle atlete.

Il polverone che ha travolto Desio e la sua accademia di ginnastica ritmica è nato dalla denuncia della mamma di due giovani atlete, che hanno raccontato alla Squadra Mobile della Questura di Brescia di aver dovuto subire abusi psicologici da parte degli allenatori. I genitori delle sorelle hanno poi deciso di ritirarle, ma il caso ha acceso i riflettori sull'incubo che le ragazze vivono in questo mondo. Dalle fissazioni per il peso alle diete forzate da seguire, fino alla prova della bilancia, la mamma delle ragazze ha denunciato le umiliazioni che le giovani erano costrette a subire quando non eseguivano in maniera corretta un esercizio. L’esposto è stato poi trasmesso in Procura e ora si trova sul tavolo del pubblico ministero Alessio Bernardi, del dipartimento dei soggetti deboli. Con il Procuratore, Francesco Prete, che sta seguendo gli sviluppi in attesa delle relazioni della Squadra Mobile bresciana.

Al momento non sono stati fatti nomi e sulle indagini vige il riserbo totale. Anche i genitori delle ragazze sono trincerati dietro un silenzio inamovibile. Il caso di Desio arriva a pochi giorni dalle denunce di due ex 'farfalle' della Nazionale italiana, Nina Corradini e Anna Basta, che hanno rivelato le pressioni, le umiliazioni e le costrizioni subite quando frequentavano l'Accademia di Desio. Nina Corradini ha anche aperto una rubrica social, 'Non siete soli', per sensibilizzare i giovani su questo argomento anche in relazione al disturbo del comportamento alimentare. Anna Basta ha rivelato di essere persino arrivata a pensare al suicidio e, anche per questo motivo, di avere deciso con l'amica Nina di "non stare più zitte".

"L'unica nostra dichiarazione sul tema è una presa di posizione forte e decisa verso tutte le atlete che meritano rispetto e tranquillità - commentano il sindaco di Desio Simone Gargiulo e l'assessore allo Sport Luca Ghezzi che hanno dichiarato di aver appreso la vicenda dai media -. Come sempre accade, si finisce per coinvolgere, per eventuali responsabilità dei singoli, un intero movimento sportivo. Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi, ma non è accettabile che il prezzo lo debba scontare chi pratica questo sport con passione e dedizione. Non ci piace che uno sport venga considerato negativamente, per le responsabilità di singoli.  Attendiamo sviluppi da parte delle autorità sportive e giuridiche competenti, consapevoli del fatto che questo sport e le atlete che lo praticano rappresentano un grandissimo valore per la città di Desio e per tutta l'Italia sportiva. Siamo grati alla ginnastica ritmica per regalarci ogni volta medaglie ed emozioni".

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