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Giovedì, 13 Giugno 2024
Pomeriggio di follia / Agrigento

Accoltella moglie e figli poi si barrica in casa: arrestato dopo ore di trattative

Pomeriggio di follia in un appartamento a Cianciana (Agrigento), dove un meccanico di 34 anni ha tentato di sterminare l’intera famiglia al culmine di una lite. La donna è stata operata ed è fuori pericolo. Gravi le condizioni dei due bambini

Dopo ore di trattative il negoziatore del reparto operativo dei carabinieri lo ha convinto a consegnarsi ed è stato arrestato. E' stato l'ultimo atto del pomeriggio di follia che si è consumato all’interno di una palazzina popolare a Cianciana (Agrigento)  nei pressi di piazza Puccini.

Il pomeriggio di follia a Cianciana

Un meccanico di 34 anni ha aggredito con un coltello la moglie di origini polacche e i due figli, una bambina di 3 anni e un bambino di 7. La donna è riuscita a fuggire per le scale con in braccio il figlio ed entrambi sono stati subito soccorsi e portati in ospedale. La piccola è stata fatta uscire dal padre poco dopo. L'uomo l'ha consegnata ai soccorritori saliti con una gru e poi si è barricato in casa. 

Sul posto è atterrato l’elisoccorso per trasferire i piccoli all’ospedale dei bambini di Palermo dove sono attualmente ricoverati in condizioni molto gravi. Per entrambi la prognosi è riservata. Il bimbo è ricoverato in Cardiochirurgia pediatrica. La piccola in terapia intensiva. Anche la donna è stata portata in ospedale ma in ambulanza: colpita da un fendente all'addome, è stata operata ad Agrigento e non è in pericolo di vita. Il bimbo è stato sottoposto a un intervento chirurgico: una delle coltellate lo ha raggiunto all'addome e anche al torace sfiorando il cuore. La sorellina ha un’emorragia cerebrale ed è intubata. Sono le condizioni di quest'ultima a destare maggiori preoccupazioni.

Arrestato dopo sei ore di trattative

Inizialmente i carabinieri e il negoziatore, con il supporto dell’Api, Aliquota di primo intervento di Palermo, hanno avviato una lunga trattativa nel tentativo di convincere l'uomo a consegnarsi. Dopo circa 6 ore il meccanico si è arreso ed è uscito. Per lui sono subito scattate le manette. Il meccanico ha subito un tentativo di linciaggio da parte di un uomo che ha prima colpito con un pugno l’auto dei carabinieri mentre lo stavano portando via e poi ha provato ad aprire lo sportello, che però era bloccato. L’arrestato ha risposto alzando il dito medio.

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