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Domenica, 23 Gennaio 2022
ECONOMIA

Alitalia: tutto rinviato, Air France prende tempo

La compagnia franco-olandese prima di decidere se comprare altre quote del partner italiano vuole conoscere più nel dettaglio la situazione economica

Air France comprerà altre quote Alitalia passando dall'attuale 25% al 50%?. Chi pensava che ieri il consiglio d'amministrazione della compagnia franco-olandese, riunitosi per discutere del caso, avrebbe dato una risposta a questo quesito è rimasto deluso. Il consiglio, infatti, ha rimandato tutto a data da destinarsi poichè prima di scegliere che mossa fare ha considerato di fondamentale importanza conoscere più nel dettaglio la situazione economica del partner italiano.

LA POSIZIONE DEL GOVERNO ITALIANO. Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, intanto qualche ore prima della riunione a Parigi del consiglio di amministrazione di Air France per discutere del futuro della sua partecipazione in Alitalia, ha fatto sapere che non ha nessuna intenzione di ostacolare l'acquisto di nuove quote da parte di Air France-Klm che al momento detiene il 25% e potrebbe salire presto al 50%.

"Dal nostro punto di vista non ci sono assolutamente preclusioni. L'unica cosa è che l'Italia non sia solo un posto dove prelevare domanda da spostare su Parigi", ha dichiarato a margine dell'assemblea Ance il ministro Lupi del Pdl.

Nel 2008 il partito del ministro bloccò l'acquisto di Alitalia da parte di Air France e favorì una cordata di imprenditori italiani. La sua posizione non era quindi scontata. Ma la compagnia ha i conti in rosso, vanno trovati 350 milioni entro la fine dell'anno, e la maggior parte dei soci sembrano intenzionati a uscire dal capitale, a fine ottobre, quindi le alternative non sono molte. E' saltata anche la possibilità di acquisto di alcune quote da parte di compagnie straniere in un primo momento interessate come l'Etihad, che la scorsa settimana ha smentito questa possibilità, comunicando di avere altri progetti.

Pd e Pdl in coro: "Sconfitta del sistema industriale italiano, il governo chiarisca"

IL COMMENTO DI ZANDA. "Le vicende contestuali di Alitalia e Telecom rappresentano in modo impietoso l'esito di una lunga catena di errori in gran parte dovuti all'assenza ventennale di una politica industriale e, conseguentemente, alla prevalenza degli interessi privati sugli interessi pubblici - ha affermato il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda in una nota - è necessario che il governo venga al più presto in Senato a riferire sul grave declino del sistema industriale italiano".

"La vicenda Alitalia conferma la sciagurata disinvoltura con cui nel 2008 sono stati buttati al vento cinque miliardi di euro dal Governo Berlusconi - ha concluso Zanda".

SCIOPERO REVOCATO. Voli regolari il prossimo 27 settembre. Lo sciopero di quattro ore di piloti e assistenti di volo di Alitalia è stato posticipato alla fine di ottobre. Lo hanno deciso i sindacati (Filt-Fit-Uilt) e l'azienda sulla base di un accordo raggiunto in serata. Spiega la Uiltrasporti in una nota che la decisione è stata presa "in considerazione del momento particolarmente delicato di Alitalia e alla luce dei passaggi cruciali che la attendono nei prossimi giorni". "E' stato aperto un tavolo di trattativa per le numerose criticità ancora irrisolte", spiega il segretario generale aggiunto della Uiltrasporti, Marco Veneziani. "Resta inteso che se il confronto con l'azienda non dovesse produrre risposte adeguate per le categorie, a ottobre saranno effettuate le prime quattro ore di sciopero di un pacchetto di 48 ore complessive - conclude - che si svolgeranno secondo la normativa vigente".

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