Venerdì, 5 Marzo 2021
Trento

Adams Suleimani: l'assassino di Agitu Gudeta l'ha anche violentata mentre era a terra in fin di vita

L'uomo ha confessato durante la notte: è un 32enne che lavorava per lei. Ha riferito agli inquirenti di una discussione nata per il mancato pagamento di una mensilità

Agitu Gudeta, foto Ansa

Si chiama Adams Suleimani, 32 anni, originario del Ghana, l'uomo che nella notte ha confessato di aver ucciso a martellate Agitu Ideo Gudeta, 42 anni, etiope da dieci anni in Trentino e diventata simbolo dell'integrazione per il successo della sua azienda agricola bio, undici ettari e ottanta capre autoctone nella Valle dei Mocheni, in Trentino a Frassilongo. Il corpo senza vita della donna è stato ritrovato ieri pomeriggio nella sua abitazione a Maso Villalta. L'uomo è un dipendente dell'azienda agricola biologica "La Capra Felice" fondata da Agitu Gudeta, anche lui pastore.

L'omicidio di Agitu Gudeta e la confessione di Adams Suleimani

Suleimani, che ha parlato di lite scoppiata per il mancato versamento di uno stipendio, ha confessato nel corso della notte dopo ore di interrogatorio ai carabinieri coordinati dal tenente colonnello Michele Capurso, comandante del reparto operativo di Trento. Successivamente è stato condotto in carcere. Agitu, colpita alla testa, è stata violentata mentre era a terra agonizzante.

Agitu Gudeta uccisa e violentata mentre era agonizzante

Particolari agghiaccianti emergono nell'omicidio di Agitu Gudeta, secondo quanto riferisce l'Ansa. L'uomo, interrogato dai carabinieri davanti al pm e all'avvocato d'ufficio, ha ammesso le sue responsabilità, dando descrizioni dei fatti in linea con le risultanze emerse dai rilievi effettuati dagli investigatori. La donna sarebbe stata uccisa per una questione di soldi.

Il 32enne, che aveva lavorato in passato per Agitu Gudeta, ed era tornato su richiesta della donna circa due mesi fa ad occuparsi del pascolo delle capre, viveva nell'abitazione, al primo piano. L'uomo ha riferito agli inquirenti di una discussione nata per il mancato pagamento di una mensilità. Un credito che ha portato l'uomo ad aggredire Agitu brandendo un martello. L'omicidio è avvenuto nella camera da letto della donna, che - ha raccontato il 32enne ora arrestato -è stata colpita 4 o 5 volte. Quindi, mentre Agitu era a terra, c'è stata la violenza sessuale. L'uomo si trova ora nel carcere di Spini di Gardolo a Trento. A trovare la donna già morta, in camera da letto, sono stati i vicini di casa, allertati da un conoscente della vittima preoccupato perché la donna non era andata a un appuntamento.

Chi era Agitu Gudeta

Agitu, nata ad Addis Abeba nel 1978, aveva studiato sociologia all'Università di Trento e poi era tornata nel suo Paese. Nel 2010, a causa della situazione di conflitto interna, aveva fatto ritorno in Italia e nella Valle dei Mocheni, dove dal Medioevo vive una minoranza di lingua tedesca, aveva dato vita alla sua azienda della quale si erano occupate anche trasmissioni televisive e riviste. A Trento aveva aperto un punto vendita di formaggi e prodotti cosmetici a base di latte di capra. Sul suo profilo Facebook aveva appena scritto "Buon Natale a te che vieni dal sud, buon natale a te che vieni dal nord, buon natale a te che vieni dal mare, buon natale per una nuova visione e consapevolezza nei nostri cuori".

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