Venerdì, 25 Giugno 2021
La testimonianza

Adele Ceraudo, la donna che era sulla funivia Stresa Mottarone poco prima del disastro

Era arrivata sul monte dopo essersi imbarcata su una delle cabine della stessa linea, poi ha scoperto quanto accaduto poco dopo ed è rimasta sotto choc

Adele Ceraudo - foto Ansa

Ha fatto lo stesso percorso della funivia che poco dopo avrebbe stroncato la vita di 14 persone. Lei, dopo essere scesa dalla cabina, si è goduta una giornata, in cui l’unica anomalia erano state le tante chiamate ricevute al cellulare dopo le 12 di domenica. Poi, dopo il disastro di domenica, ha scoperto perché. "Non ho avuto sentore di nulla durante la salita. Il panorama era meraviglioso e ho realizzato un video che ho postato sui social” ha raccontato lei, Adele Ceraudo, artista originaria di Cosenza che ieri, intorno alle 10, era salita sul monte dopo essersi imbarcata su una delle cabine della stessa linea Stresa-Mottarone.

"Provo gratitudine e allo stesso tempo ho il cuore spezzato per quanto accaduto. Era una bellissima giornata - racconta la donna ricordando quei momenti - dopo alcuni giorni di maltempo. Un'atmosfera bellissima, tanta felicità. C'erano gruppi di amici, famiglie e coppie. Abbiamo fatto una meravigliosa escursione e poi ci siamo spostati sul lago d'Orta, dove abbiamo appreso la notizia da alcuni familiari e amici. Ci chiamavano ripetutamente sul telefono ma in un primo momento non abbiamo risposto e abbiamo saputo poi che per questo erano tutti terrorizzati. Ovviamente siamo rimasti scioccati".

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Adele spiega di non aver incontrato nessuna delle vittime, anche se per lei adesso, è come se le avesse conosciute tutte. Ha ribadito di non aver avuto nessun sentore che potesse far prevedere un fatto del genere. Lei, come altri che sono passati lungo quella tratta, prima dell’ultima corsa, si sente miracolata e sente il bisogno di abbracciare ancor di più la vita, senza dare nulla per scontato e conclude: “Non ho chiuso occhio questa notte e nel week end sarò a Cosenza, a casa perché sento di dover abbracciare ancor con più forza i miei genitori".

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