Giovedì, 21 Ottobre 2021
Le ipotesi / Milano

Aereo caduto a Milano: l'ipotesi del malore e la foto pochi istanti prima dello schianto

Sul possibile stallo (un'eventualità rara), potrebbero aver inciso più fattori tecnici, come un malfunzionamento, una manovra anomala, un errore o un malore: perché da bordo non c'è stata alcuna segnalazione di emergenza? Un'immagine del Tg3 mostra l'aereo pochi istanti prima dello schianto: non ci sono fiamme

Ci vorrà del tempo per conoscere i primi risultati delle inchieste aperte sull'incidente aereo delle 13.09 di domenica, alle porte di Milano, in cui hanno perso la vita otto persone che viaggiavano a bordo di un Pegasus Pc-12, partito pochi minuti prima da Linate.

Incidente aereo Milano: le ipotesi sull'incidente sono avaria, stallo o malore

Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di sorveglianza del parking Atm vicino alla fermata della metropolitana, così come alcuni video realizzati da passanti e vicini al parcheggio su cui è avvenuto l'impatto: non si vedono fiamme dal motore dell'aereo a differenza di quanto sostenuto in un primo momento da alcuni testimoni. Un video ripreso da un’auto che viaggia sulla Tangenziale Est più di tutti mostra chiaramente come l’aereo precipiti in picchiata verso il capolinea della metropolitana di San Donato. Solo negli ultimi istanti sembra esserci un tentativo del pilota di riprendere quota. Ma il velivolo è troppo basso.

Proprio per questo motivo sono diverse le ipotesi che circolano sulle cause dell'incidente, anche se l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), titolare dell'inchiesta tecnica di sicurezza, che procede parallelamente a quella della magistratura, invita alla prudenza.

Lo stallo del motore, l’aereo che improvvisamente precipita a 90 gradi e probabilmente gli ultimi disperati tentativi di riportarlo in quota. Sarebbe questa  la sequenza finale, come risulta anche da filmati acquisiti. Sul possibile stallo, potrebbero aver inciso più fattori tecnici, come un malfunzionamento, ma anche una manovra anomala del pilota magari causata da un errore, da condizioni meteo particolari o da un malore. Lo stallo del motore (se la velocità scala, l'aereo cade perché non è bilanciato) è qualcosa di rarissimo.

Si ragiona su cosa potrebbe essere successo. Procede la drammatica fase di ricomposizione dei resti delle vittime e di comparazione genetica per l'ufficialità dei riconoscimenti, ma è impossibile che si riesca ad effettuare esami autoptici di alcun tipo per accertare se Petrescu, anche proprietario dell'aereo attraverso una società, abbia avuto un infarto o altro. Tuttavia grazie agli esami tossicologici, alla ricerca di determinati enzimi, si potrebbe riuscire ad accertare se il pilota abbia avuto o meno un infarto o un altro genere di malore.

L'ipotesi del malore del pilota

Dall'aereo precipitato non sarebbe arrivata, nel corso delle comunicazioni tra il pilota e il Centro di controllo radar di Linate, alcuna segnalazione di emergenza, né relativa a un'avaria o a problemi al motore né legata al maltempo.

Potrebbe essere stato quindi un malore del pilota o un'avaria del velivolo. L'unica opzione era tentare il rientro all'aeroporto di Linate con un'ampia virata, quella che è evidente dai tracciati. 

Se il registratore di volo è integro darà molte informazioni, così come le analisi sui resti del motore: anche dal relitto è possibile capire almeno in parte cosa possa essere successo. Gli esperti di investigazione hanno metodologie consolidate che richiedono tempi tecnici non brevissimi.

Le vittime dell'incidente

Hanno perso la vita nell'incidente Filippo Nascimbene, 33 anni di origini pavesi ma residente a Milano, e il figlio Raphael, nato nel capoluogo lombardo nel 2020. Madre di Raphael e moglie di Nascimbene è Claire Stephanie Caroline Alexandrescou, 34 anni, nata in Francia, sull'aereo così come sua madre Miruna Anca Wanda Lozinschi, romena di 65 anni con cittadinanza francese. L'altra famiglia coinvolta è quella dei Petrescu, con il padre Dan, 68 anni, miliardario romeno molto celebre in patria, il figlio Dan Stefan, 30 anni, entrambi con doppia nazionalità romena e tedesca, e la moglie Regina Dorotea Petrescu Balzat, 65 anni. L'ottava vittima è Julien Brossard, 36 anni, amico canadese di Dan Stefan Petrescu.

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