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Martedì, 17 Maggio 2022
Dopo 10 anni / Catania

Agata Scuto, arrestato l'ex compagno della madre: strangolata e bruciata

La ragazza è scomparsa da Acireale, in provincia di Catania, dal giugno del 2012. Secondo l'accusa, l'indagato "avrebbe cercato di inquinare le prove anche ottenendo da conoscenti la conferma del suo falso alibi"

C'è una svolta sul caso di Agata Scuto, la 22enne scomparsa di casa, ad Acireale, dal giugno del 2012 e il cui corpo non è stato mai trovato. Un uomo di 60 anni è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Acireale per l'omicidio e l'occultamento del cadavere della ragazza. Si tratta di Rosario Palermo, ex convivente della madre della ragazza. Intercettato in auto mentre parlava da solo, l'uomo avrebbe espresso il timore che il corpo della ragazza, che sarebbe stata strangolata e bruciata, potesse essere ritrovato. Nei confronti dell'uomo è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Catania su richiesta della procura distrettuale etnea.

Agata Scuto, arrestato un uomo per l'omicidio della ragazza scomparsa

Secondo la tesi dell'accusa, le indagini dei carabinieri sul 'cold case', avviate la dopo denuncia di scomparsa dei familiari della vittima, definita giovane e fragile, hanno "consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell'uomo, in ragione sia del rapporto particolare che egli aveva instaurato nell'ultimo periodo con la ragazza - la quale non usciva mai di casa da sola, né intratteneva rapporti con altre persone -, sia delle falsità delle notizie fornite agli inquirenti dallo stesso circa i suoi spostamenti il giorno della scomparsa di Agata". In particolare, l'indagato "avrebbe cercato di inquinare le prove anche ottenendo da conoscenti la conferma del suo falso alibi".

La scomparsa misteriosa di Agata Scuto

Dal 4 giugno 2012 la 22enne è sparita misteriosamente. Affetta da disabilità, usciva di rado dalla sua abitazione. Inizialmente la madre raccontò di averla lasciata a casa da sola e di essere andata con l'altro figlio dalla nonna. Ma al suo ritorno disse di non averla più trovata. Così il fratello di Agata qualche giorno dopo denunciò la scomparsa della sorella ai carabinieri. Dopo aver sporto denuncia di scomparsa, la madre Mirella la ritirò. Perché? Il motivo la donna lo ha spiegato qualche mese fa ai microfoni di "Chi l'ha visto?", quando l'inviato del programma di RaiTre ha bussato alla porta di casa per far luce sul caso. Secondo il racconto della donna, Rosario, il suo compagno di allora, le avrebbe detto di aver visto la giovane in giro con un ragazzo. Si ipotizzò, quindi, che il suo fosse un allontanamento volontario.

"Di quattro figli è l'unica che mi ha dato questo dispiacere.  Ho fatto denuncia, poi l'ho ritirata perché avevo sentito che l'avevano vista. Abbiamo continuato a prendere noi i soldi perché lei li aveva abbandonati", aveva detto la mamma di Agata, intervenuta durante il programma andato in onda su RaiTre. Agata Scuto percepiva una pensione di invalidità, denaro che da quando è scomparsa sarebbe stato sempre incassato dai suoi familiari. La ragazza manteneva la famiglia con quei 280 euro che percepiva ogni mese e non avrebbe mai prelevato soldi dal suo conto.

Alcuni anni dopo la scomparsa era stato indagato l'ex compagno della madre della giovane. La madre aveva il sospetto che la figlia disabile avesse intrattenuto con il patrigno una relazione e che la vittima potesse essere rimasta incinta. Nel corso delle indagini dei carabinieri era stato sequestrato un pezzo di metallo sporco di sangue dal quale potrebbe essere stato isolato il dna dell'assassino. Oggi, a quasi dieci anni dalla sua scomparsa nel nulla, potrebbe aprirsi uno spiraglio dietro la misteriosa sparizione di Agata Scuto. Del corpo della ragazza, che oggi avrebbe 32 anni, non c'è ancora nessuna traccia.

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