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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
L'allarme

La nuova truffa arriva con un'email, l'Agenzia delle Entrate: "Non credete a chi chiede soldi"

A scrivere sono presunti intermediari che sostengono di operare per conto del Fisco. I truffatori richiedono versamenti, affermando che sono previsti dalla legge in seguito ad operazioni di trading online o su criptovalute. Come difendersi

Una nuova truffa minaccia le finanze degli italiani e arriva nella casella di posta elettronica. Si tratta di un'email che ricalca lo stile delle comunicazioni delle Agenzie delle Entrate e con la quale, facendo riferimento a fantamatici calcoli, si chiede di fare dei versamenti per delle imposte. Tutto falso. Ad allertare i cittadini è la stessa Agenzia delle Entrate, dopo diverse segnalazioni ricevute.

A scrivere sono presunti intermediari che sostengono di operare per conto del Fisco e che sono invece degli impostori. I truffatori richiedono versamenti per imposte non dovute, affermando che sono previste dalla legge in seguito ad operazioni di trading online o su criptovalute. Le frodi hanno tutte un elemento comune: riportano allegati che ricalcano il format di documenti dell’Agenzia delle Entrate (interpelli o comunicazioni da parte degli uffici delle direzioni provinciali) modificati e manipolati con lo scopo di convincere i cittadini dell’autenticità della fonte e della liceità della richiesta di denaro. 

Il raggiro è realizzato da soggetti che operano a più livelli. In alcuni casi i truffatori si fingono intermediari nel settore delle criptovalute, presentano finti documenti firmati da falsi dipendenti delle Entrate e di impiegati di banche operanti all’estero e allegano documenti falsi che riportano illegittimamente i loghi dell’Agenzia e di altre amministrazioni. I truffatori spingono i malcapitati a versare sui propri conti imposte inesistenti: una imposta sostitutiva per operazioni di trading online o una cosiddetta “tassa di ingresso” dovuta per “sbloccare” i ricavi o le plusvalenze derivanti da operazioni realizzate dai contribuenti. Una 
volta ottenuto il denaro richiesto, si rendono irreperibili. 

L’Agenzia "raccomanda a tutti i contribuenti che vengono contattati con modalità simili di verificare immediatamente l’attendibilità delle comunicazioni ricevute rivolgendosi al call center 800.909696 e di presentare denuncia alla polizia o ai carabinieri. In caso di dubbi è inoltre possibile consultare la sezione 'Focus sul phishing' del sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate, dove periodicamente vengono riportati gli avvisi relativi alle ultime email-truffa in circolazione".

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