Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca Roma

A Ostia "tutti per la legalità", ma in due cortei distinti tra polemiche e sinistra spaccata

Due manifestazioni in due date diverse. Il Pd aderirà all'appuntamento di Libera e Fnsi

Roberto Spada (C) lascia la caserma dei carabinieri di Ostia, dove era stato portato dopo essere stato fermato per l'aggressione nei confronti della troupe Rai, 09 novembre 2017 ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Tutti uniti contro la mafia di Ostia? Solo a parole. L'aggressione al giornalista Rai da parte di Roberto Spada, il membro (incensurato) del clan omonimo che ha incassato più condanne con l'aggravante del metodo mafioso, finisce anche stavolta per dividere e fomentare attacchi, trasversali, tra i partiti. A nove giorni dal ballottaggio del 19 novembre l'occasione è ghiotta per gettare fango gli uni sugli altri, con M5s che accusa la destra di Giorgia Meloni di strizzare l'occhio a Casapound - "e quindi agli Spada" - e la destra che ricorda di endorsement passati del clan ai Cinque Stelle. Un caos, con la sinistra spaccata anche stavolta su due piazze e due cortei distinti. 

Sabato 11 novembre è in programma la manifestazione per la legalità di don Franco de Donno, il prete "rosso" tra i candidati al primo turno con il suo Laboratorio civico sostenuto dalle frazioni a sinistra dei dem, da Mdp a Sinistra Italiana. Si sfilerà dalla stazione alla palestra degli Spada a Nuova Ostia, dove il cronista Rai è finito col naso spaccato. Parteciperà anche l'Anpi, che chiede "l'esclusione dal confronto elettorale di tutti quei gruppi e movimenti politici che sono in aperto contrasto con i principi costituzionali e la civile e democratica convivenza e che venga negata la proclamazione dei loro rappresentanti eletti"Ma tempo poche ore e sul corteo è subito bufera.

La sindaca Raggi tenta di mettere il cappello politico sull'iniziativa chiamando i suoi a raccolta con un post sul blog di Grillo, salvo poi raddrizzare il tiro: "Sarà una grande manifestazione, senza alcuna bandiera politica, grazie alla quale le Istituzioni e i cittadini diranno con forza il proprio no alla criminalità". Ma la mossa dei grillini non piace e i dem si tirano subito fuori: "Una strumentalizzazione del Movimento e un evento elettorale per Giuliana Di Pillo". E decidono di affiancare Libera e Fnsi.

L'associazione di don Ciotti insieme al sindacato dei cronisti sfilerà il prossimo giovedì, "chiamando in piazza cittadine e cittadini associazioni e istituzioni che credono nella Costituzione, nella legalità, nella libertà di informazione, nel diritto a una vita dignitosa libera da mafie, malaffare, corruzione".Con l'appoggio tra gli altri del governatore Nicola Zingaretti che ha rilanciato il corteo. Aderiscono anche Cgil, Cisl, Uil, Legambiente, Arcigay. 

Ancora incerti sul da farsi i partiti di centrodestra, impegnati a smarcarsi da ogni accusa di vicinanza a Casapound.

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