Lunedì, 20 Settembre 2021
Aggressioni

Picchiò a sangue la miss Rosaria Aprea: 8 anni di carcere

La Corte d'Appello di Napoli ha confermato la condanna per "lesioni gravissime" per Antonio Caliendo, il 29enne di Casal di Principe che nel 2013, con un calcio, "spappolò" la milza alla 22enne

Rosaria Aprea con Simona Ventura durante Miss Italia

NAPOLI - La Corte d'Appello ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione per lesioni gravissime nei confronti di Antonio Caliendo, il 29enne di Casal di Principe che nel 2013 con un calcio spappolò per gelosia la milza alla giovane miss, sua ex fidanzata, Rosaria Aprea, 22 anni. I giudici hanno confermato la condanna in primo grado emessa nel luglio del 2014 dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

IL COMMENTO - "Giustizia è fatta". È questo il commento a caldo di Rosaria Aprea, la giovane miss di 22 anni, diventata il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne dopo essere stata aggredita selvaggiamente in più occasioni dal suo ex fidanzato. Caso ha voluto che la sentenza sia arrivata proprio lo stesso giorno in cui, due anni fa, si verificò l'aggressione

L'AGGRESSORE E LA GELOSIA - Due anni fa fu la stessa Rosaria Aprea a riferire dell'aggressione. Alla base del pestaggio "motivi di gelosia". Già in passato, infatti, nella coppia c'erano stati problemi. Nel 2011, mentre Rosaria partecipava ad un concorso di bellezza a Pesaro, era stata raggiunta dal convivente che l'aveva picchiata selvaggiamente, costringendola al ricovero all'ospedale. La giovane miss venne operata due volte nel giro di poche ore all'addome: per la milza e per un'emorragia interna che poteva ucciderla.

IL RISCATTO - Tredici mesi dopo l'aggressione, Rosaria decise di tornare a sfilare. Ha aspettato che quella cicatrice scomparisse, almeno un po'. Ma alla fine Rosaria ha vinto. Ha dimenticato l'incubo e ha ricominciato da dove aveva lasciato. Dalle passerelle e dai concorsi che amava. Senza mai dimenticare le botte del suo fidanzato, quei calci e pugni che nel maggio scorso la mandarono in coma, ma andando avanti. Superandole. Rosaria Aprea tornò in passerella. Dopo tanti concorsi ai quali non ha potuto partecipare a causa della vistosa cicatrice all'addome, la ragazza casertana decise di mostrare a tutti i segni di quella violenza. 

MISS ITALIA - Poi venne Miss Italia. Il sogno di quella corona. La delusione. Rosaria era tra le favorite ma il suo sogno è finito a un passo dalla finalissima che ha incoronato la siciliana Clarissa Marchese come più bella d'Italia e in un'intervista rilasciata, a caldo, dichiarò: "Intorno a me ho avvertito tanta ipocrisia: solidarietà di facciata e giudizi negativi alle spalle. Dicevano che ero favorita dalla cicatrice sulla pancia che mi ha fatto il mio ex. Mi sarebbe piaciuto proseguire nella mia battaglia, ma non è stato possibile". Ma Rosaria, comunque, ha vinto.

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