Mercoledì, 16 Giugno 2021
TERRORISMO

Reclutava combattenti per l'Isis: espulso dall'Italia e rimpatriato

Un 38enne albanese era stato arrestato con l'accusa di aver tentato di arruolare un giovane tunisino tra le fila delle milizie del Califfato. Scarcerato dal tribunale del Riesame, è stato rimpatriato su ordine della Prefettura

Un cittadino albanese di 38 anni è stato espulso dall'Italia perchè accusato di essere il responsabile del reclutamento di foreign fighters nel nostro Paese.

Alban Elezi era stato arrestato lo scorso 25 marzo nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura di Brescia e in seguito scarcerato dal tribunale del Riesame. La Prefettura ha deciso per la sua esplusione e l'uomo è stato rimpatriato in Albania.

Elezi, ritenuto "persona socialmente pericolosa" da parte della polizia, è ritenuto responsabile del tentativo di arruolamento di un giovane tunisino, naturalizzato italiano, nelle file dei miliziani jihadisti dell'Isis e di aver reclutato in passato un cittadino marocchino di Vobarno (Bs) partito per combattere in Siria a fianco dei guerriglieri. La vicenda che ha coinvolto il cittadino albanese è venuta alla luce grazie all'operazione 'Balcan Connection' della Digos bresciana. 

A suo carico sono emersi chiari indizi di colpevolezza in merito al reato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, che hanno indotto la Procura bresciana a chiedere ed ottenere quattro ordini di custodia cautelare per il gruppo di reclutatori jihadisti. Il provvedimento di espulsione vieterà a Elezi di poter accedere all'area Schengen almeno per i prossimi cinque anni. 

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