Giovedì, 25 Febbraio 2021
Milano

Alberto Genovese: i festini con coca e stupri nell'attico con vista Duomo

Secondo l'accusa la ragazza è stata rinchiusa in una camera, ammanettata e costretta a subire un rapporto sessuale mentre la guardia del corpo sorvegliava la porta. La casa era stata ribattezzata "Terrazza Sentimento"

Ieri abbiamo parlato dell'arresto di Alberto Genovese, fondatore di Facile.it, per stupro nei confronti di una ragazza di 18 anni nel suo appartamento a Palazzo Beltrade, all’angolo tra piazza Santa Maria Beltrade e via Torino,  con vista Duomo a Milano. Alberto Maria Genovese, 43 anni, che ha ceduto la sua azienda nel 2014 è oggi numero uno di Prima Assicurazioni e la violenza sessuale, secondo l'accusa, sarebbe andata in scena durante uno dei tanti festini a base di cocaina e MdMa che si svolgevano a casa sua. 

Alberto Genovese: i festini con coca e stupri nell'attico vista Duomo 

Secondo il racconto della ragazza che è stata soccorsa all'ospedale Mangiagalli è stata rinchiusa in una camera, ammanettata e costretta a subire un rapporto sessuale mentre la guardia del corpo sorvegliava la porta. La casa era stata ribattezzata dallo stesso Genovese "Terrazza Sentimento" e la ragazza era andata con un'amica alla quale ha chiesto aiuto dopo essere stata drogata: "In mezzo alla sala c’erano piatti con cocaina e altra sostanza stupefacente chiamata 2CB (la pregiata cocaina rosa, ndr) a disposizione degli invitati", hanno raccontato alcuni testimoni. Secondo le indagini il padrone di casa ha ordinato alla guardia del corpo di cancellare le immagini delle videocamere che si trovano in tutta la casa: "«Pialla quelle registrazioni adesso, passa un distruttore dei file". 

Un video di Alberto Genovese in cui parla di una startup

Il 43enne è stato fermato dopo essersi presentato all'ufficio passaporti per partire per Amsterdam e da lì in Sudafrica con un jet privato. Durante l’interrogatorio, al gip Tommaso Perna, ha detto di volersi disintossicare: "Da quattro anni sono dipendente dalla cocaina, non riesco a controllarmi. Ho bisogno di curarmi". Nel superattico di Genovese gli investigatori, coordinati dai pubblici ministeri Rosaria Stagnaro e Letizia Mannella, hanno sequestrato cocaina, chetamina e MdMa oltre alle manette utilizzate insieme a una cravatta per legare al letto la ragazza. E agli atti dell'inchiesta c'è anche la testimonianza di un'altra ragazza che a luglio, durante una vacanza a Ibiza, ha raccontato di aver subito violenze con le stesse modalità della 18enne. 

L'inventore di Facile.it arrestato

Genovese ha intascato 100 milioni nel 2014 per la cessione della sua invenzione “facile.it”. I soldi sono stati utilizzati per creare altre start-up e per l’attico con piscina con vista Duomo che era usato un paio di volte al mese per party a base di champagne e droghe, secondo i racconti fatti da alcuni invitati. Ogni angolo dell’appartamento è dotato di telecamere ed è stato ribattezzato "Terrazza Sentimento". Lo scorso 10 ottobre Genovese ha portato a casa la ragazza e lei è rimasta priva di sensi fino al pomeriggio successivo, quando è riuscita a scappare dall'appartamento con una sola scarpa: "L’altra me l’ha lanciata dalla finestra insieme a una banconota da cento euro". 

Durante le sue feste tutti gli ospiti dovevano lasciare il cellulare una volta entrati al party, c’era una hostess proprio con questo compito, "le feste organizzate da Genovese prevedevano l’obbligo di lasciare i telefonini fuori dall’appartamento", racconta alla polizia un’amica della vittima come riporta oggi Repubblica. "Si dice che lui e la sua ex fidanzata erano soliti drogare le ragazze alle loro feste private per poi violentarle", ha messo a verbale una ragazza che era solita partecipare a questi festini, aggingendo che il 10 ottobre, la sera della presunta violenza, "Genovese mi ha invitato due volte a scendere al piano di sotto, nella sua camera da letto, per farmi fare una riga di cocaina. So che lo ha fatto anche con altre ragazze presenti alla festa, non mi pare abbia mai esteso l’invito agli uomini presenti. Lui è solito scegliere una ragazza e invitarla al piano di sotto, non saprei dire con quale criterio". 

il Corriere della Sera racconta che nelle serate organizzate nel suo club gli invitati erano invece di solito 30 o 40. Qualcuno alla polizia, nei verbali citati ieri dall’agenzia Agi, ha raccontato: "Girava voce che Genovese mettesse “roba nei bicchieri” delle ragazze, in modo da stordirle immediatamente". E ancora: "Si dice che lui e la sua ex fidanzata fossero soliti drogare le ragazze alle loro feste private per poi violentarle".

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