Mercoledì, 3 Marzo 2021
Milano

Alberto Genovese, la 18enne vittima dello stupro: “Sono distrutta e sotto shock”

Le parole affidate al suo avvocato: “Mai avrei pensato di andare a una festa e poi vivere un incubo del genere”. La ragazza “sta malissimo e ha iniziato un percorso di cure con psicologi”

Alberto Genovese in una foto di repertorio

“Sono distrutta, confusa e sotto shock. Mai avrei pensato di andare a una festa e poi vivere un incubo del genere”. Questo quello che ha rivelato al suo legale la 18enne del cui stupro è accusato Alberto Genovese, l’ex fondatore di Facile.it (da cui è uscito nel 2014) arrestato lo scorso 6 novembre. La ragazza, ha spiegato l’avvocato Luca Procaccini, sta “pian piano prendendo coscienza di quello che le è capitato” ma “sta malissimo e ha iniziato un percorso di cure con psicologi”. 

Genovese è accusato di aver stordito la 18enne con un mix di droghe e di averla poi violentata  per ore, dopo un festino a metà ottobre nel suo attico con vista Duomo a Milano, mentre un bodyguard sarebbe rimasto fuori dalla camera per sorvegliare la porta e avrebbe impedito alle amiche della ragazza di avere sue notizie.  La dottoressa del “Soccorso Violenza Sessuale e Domestica” della clinica Mangiagalli di Milano, che aveva prestato le prime cure alle 18enne, aveva affermato: “Nonostante lavori qui da diverso tempo non mi era mai capitato di vere qualcosa di così cruento”. 

L'interrogatorio di Alberto Genovese

“Ci sono sfumature da arricchire e approfondire e cercheremo, nei limite del possibile, di farlo con i magistrati”, ha detto l’avvocato Davide Ferrari, uno degli avvocati di Genovese. Per il legale, dagli atti finora consultati “emerge un quadro un po’ diverso da quello tracciato dalla Procura e non così definito come finora ricostruito”. Ieri Genovese è stato interrogato per quattro ore dalla pm Rosaria Stagnaro, dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dal capo della Squadra Mobile Marco Calì.  A quanto è stato riferito, scrive l’Ansa, Genovese avrebbe parlato dei suoi problemi legati alla dipendenza dalla droga e avrebbe risposto a tutte le domande che gli sono state fatte. "Non voglio entrare ora nel merito delle questioni - si è limitato ad aggiungere l'avvocato - Istanze? Non è il momento di parlarne".

L’imprenditore si trova nel carcere di San Vittore, accusato di violenza sessuale, lesioni gravissime e sequestro di persona. Per il gip, Genovese deve restare in carcere perché “è elevato il pericolo che tale propensione a delinquere possa trovare ulteriore sfogo in altri fatti illeciti dello stesso tipo o di maggiore gravità di quelli contestati” e perché ha manifestato “un assoluto disprezzo per il valore della vita umana, soprattuto di quella delle donne”, ricorda MilanoToday.

La storia di Alberto Genovese dimostra che il maschilismo uccide e rovina vite

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