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Domenica, 25 Febbraio 2024
Sardegna / Carbonia-Iglesias

Alcoa, "sciopero della fame per il lavoro"

Proteste a oltranza nello stabilimento di Portovesme a rischio chiusura. Il 27 marzo operai a Roma per l'incontro al Mise

"Sciopero della fame per il lavoro". Questo lo striscione attaccato ai cancelli dello stabilimento dai lavoratori dell'Alcoa di Portovesme, al terzo giorno di proteste e presidio ad oltranza. Una protesta forte, per salvaguardare lo stabilimento di alluminoi che la proprietà statunitense intende chiudere nella prima settimana di aprile. "I tre giorni di sciopero della fame iniziano a farsi sentire - ha spiegato l'operaio all'Ansa - però cercherò di andare avanti finchè le forze me lo consentiranno. Purtroppo siamo molto preoccupati per la vertenza".

Proteste estreme - Ieri un altro operaio si è reso protagonista di una protesta estrema: per oltre due ore, con il visto coperto da un passamontagna e casco blu in testa, si è arrampicato su un traliccio dell'alta tensione. Solo dopo diverse ore di trattative con i delegati sindacali e i colleghi, e quando ormai era notte fonda, l'operaio si è convinto a scendere,

Scongiurare la chiusura - Oggi è in programma un coordinamento tra i sindacati metalmeccanici per preparare la manifestazione del 27 marzo a Roma, dove si attendono oltre trecento lavoratori Alcoa. Quel giorno è infatti in programma un vertice al ministero dello Sviluppo economico sul futuro dello stabilimento del Sulcis.

 

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