Martedì, 1 Dicembre 2020
Pavia

Verifica a sorpresa e voto "3+" allo studente con Asperger: la madre di Alessandro vuole le scuse

Ci sono rabbia, delusione e un po' di sconcerto nelle parole della mamma di un 15enne di Garlasco. La donna ha anche intenzione di rivolgersi ad un legale

Foto di repertorio

"Umiliante, altro che integrazione. O arrivano delle vere scuse o scrivo a Mattarella e Azzolina": ci sono rabbia, delusione e un po' di sconcerto nelle parole di questa madre. Suo figlio, un giovane studente di 15 anni affetto dalla sindrome di Asperger (un disturbo dello spettro autistico), ha preso un voto molto basso (3 +) in una verifica di geometria. Il ragazzo frequenta un istituto professionale a Garlasco (Pavia); la donna si è sentita umiliata e ora chiede le scuse della scuola e annuncia la sua intenzione di scrivere al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al ministro Lucia Azzolina. Lo racconta oggi il quotidiano "Il Giorno".

Asperger: il caso in una scuola a Garlasco (Pavia)

La donna ora avrebbe tutta l'intenzione di rivolgersi ad un legale. "Mio figlio - spiega - ha un quid in più rispetto agli altri ragazzi, ma bisogna saperlo prendere. Alcune materie lo appassionano, altre per nulla,.Ad esempio ha problemi a disegnare e quando si è trovato una verifica a sorpresa di geometria, ha trovato il coraggio di scrivere 'credo siano degli angoli acuti, ma non sono capace di disegnare'. Sarebbe bastato metterlo a un computer, invece gli è stato dato quel voto".

Alessandro frequenta il secondo anno di un corso per operatore grafico multimediale tenuto dalla fondazione Le Vele e finanziato dalla Regione: è seguito dal Gaslini di Genova e da un’insegnante privata, in alcune materie va molto bene e in altre un poco meno.  "L’anno scorso avrebbero voluto dargli un debito in comunicazione, poi hanno rettificato. Purtroppo l’insegnante di sostegno che ha non è entrato in empatia"

Per colpa di quel "3+" il ragazzo ha passato la notte senza riuscire a prendere sonno. La famiglia voleva spiegazioni, così la madre è andata a scuola il giorno dopo. Secondo l'insegnante di sostegno "è giusto che Alessandro prenda quei voti e che ne prenderà ancora. Poi migliorerà“. La dirigente della scuola ha difeso il docente e sostenuto che "mio figlio si deve impegnare di più perché è un ragazzo intelligente e ben integrato", racconta la madre, che invece vuole le scuse. E non molla.

Perché umiliarlo così? Per mio figlio la scuola percepisce dalla Regione 4.500 euro. O restituiscono i soldi e allora lo ritiro, o Alessandro rimane seduto nel suo banco, ma ci devono delle scuse e questi episodi non si devono verificare più. 

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