Giovedì, 4 Marzo 2021
Il caso / Caserta

Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, i badanti casertani scomparsi nel 2014: c’è la svolta nelle indagini

Fermato il datore di lavoro dei due, che erano partiti da Caserta per andare a lavorare in provincia di Siracusa per accudire il padre dell’uomo. È accusato di duplice omicidio e occultamento di cadavere

Sette anni fa Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto svanirono nel nulla. Partiti dalla provincia di Caserta per andare in quella di Siracusa ad assistere un anziano come badanti, di loro si persero le tracce il 12 maggio 2014. Da quel momento le loro famiglie non hanno più saputo nulla, nonostante ricerche e indagini: della loro scomparsa si occupò anche la trasmissione 'Chi l'ha visto?' di RaiTre. Ora la vicenda sembra arrivata a un punto di svolta.

Un uomo di 50 anni, il figlio dell’anziano che Sabatino (40 anni) e Cerreto (23) accudivano, è stato fermato dalla Squadra mobile di Siracusa: Giampiero Riccioli è accusato di duplice omicidio e occultamento di cadavere. Nella villa in contrada Tivoli, a una decine di chilometri Siracusa, dove sarebbero scomparsi sei anni fa Sabatino e Cerreto, la polizia ha trovato resti umani

Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, svolta nelle indagini sulla scomparsa dei due badanti di Caserta

Oggi nella villa, secondo quanto riporta l'Ansa, sono arrivati gli agenti della polizia scientifica e l'unità cinofila e diversi mezzi escavatori. L'attività si sarebbe concentrata prima in un terreno vicino alla villa e poi all'interno della stesse casa dove i due vivevano con l'anziano.

La Procura di Siracusa aveva ricostruito gli ultimi movimenti della giornata della scomparsa dei due e si concretizzò l'ipotesi che Alessandro e Luigi fossero stati uccisi e i loro corpi gettati in un pozzo. L'inchiesta è stata avocata a ottobre 2020 dalla Procura Generale di Catania, dopo la seconda opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal legale dei familiari, che aveva quindi disposto nuove accertamenti eseguiti dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica di Siracusa, compresa l’attività di scavo nella villa di Riccioli.

"Alessandro e Luigi vanno cercati ancora. È umanamente giusto dare risposte certe alle famiglie dei due ragazzi. È giuridicamente sostenibile provare a dare un nome e un cognome a chi ha ucciso e fatto sparire i corpi dei due ragazzi campani", aveva detto il legale delle famiglie Sabatino e Cerreto, Daniele Scrofani, che seguiva il caso insieme alla collega Francesca D’Izzia.  

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