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Domenica, 23 Giugno 2024
Il caso

Alessia Piperno in carcere in Iran, parla il papà: "Non partecipava a proteste anti regime"

La ragazza è stata bloccata il 28 settembre. Il padre interviene dopo il monito del ministro degli Esteri di Teheran: "Gli stranieri che si trovano in Iran devono rispettare le leggi in vigore"

Da un lato c'è l'Iran che ammonisce gli stranieri che si trovano nel Paese a rispettare le regole locali, dall'altro c'è un papà terrorizzato dal sapere la figlia in una cella di Teheran. Il caso di Alessia Piperno, la trentenne romana arrestata dalla polizia iraniana, è aperto. La giovane è stata arrestata il 28 settembre, è riuscita a telefonare ai suoi genitori per informarli e chiedere aiuto, poi il silenzio. Da allora è iniziato il compito della diplomazia internazionale.

Nel Paese infuria la protesta anti regime scatenata dalla morte di Mahsa Amini, la ragazza di 22 anni morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale con l'accusa di non aver indossato correttamente il velo islamico. Diversi stranieri hanno preso parte alle proteste e sono stati arrestati. Oggi il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Nasser Kanaani ha incontrato la stampa e ha lanciato un messaggio preciso: "Gli stranieri che si trovano in Iran devono rispettare le leggi in vigore nella Repubblica islamica". 

"L'Iran è un Paese sicuro. Chiediamo agli stranieri che lo visitano per turismo o per affari di rispettare le nostre leggi", ha detto Kanaani in diretta tv. 

Alessia Piperno si trova nel carcere di Evin. Non è chiaro se sia stata arrestata proprio perché partecipava alle proteste di piazza. Per lei parla il padre, Alberto, che esclude questa ipotesi. "Non mi risulta - dice all'Ansa - che Alessia stesse partecipando alle manifestazioni. Sulla situazione di Alessia purtroppo non ci sono novità - continua -. In questo momento ovviamente preferiamo il silenzio". 

Il padre è un commerciante della Capitale, gestisce una libreria. E' stato lui a rendere noto quanto accaduto alla figlia con un post su Facebook. Fin dal primo momento i familiari di Alessia hanno sottolineato che la figlia è "una viaggiatrice solitaria", che "gira il mondo per conoscere usi e costumi dei popoli" ma che "si è sempre adeguata e rispettato le tradizioni e, in certi casi, gli obblighi, di ogni Paese che ha visitato".

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