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Giovedì, 2 Febbraio 2023
La ricostruzione / Roma

Il giallo della morte di Alessia Sbal: l'incidente con il camion, la lite con il conducente e le chiamate al 112

Un testimone è stato sentito dalla Polstrada ma la sua sarebbe una versione parziale di quanto accaduto

Le telefonate al 112 e quella prima fatta con l'amica. Poi il racconto di un testimone e l'appello della famiglia. Tanti pezzi di un puzzle ancora non finito che restituiscono una parte di verità di quanto avvenuto la sera del 4 dicembre scorso, sul grande raccordo anulare di Roma dove Alessia Sbal, una estetista di Ciampino di 42 anni è morta. Elementi che potrebbero far aggravare la posizione di camionista di 47 anni ora ai domiciliari e accusato di omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso.  

La posizione dell'uomo potrebbe aggravarsi. Se la ricostruzione fatta in questi giorni dalla famiglia di Sbal fossero confermate, l'accusa potrebbe trasformarsi in omicidio volontario. I punti interrogativi, però, restano. Così come i punti oscuri nella ricostruzione della vicenda. 

Le telefonate di Alessia Sbal

Secondo quanto emerso, le ultime parole di Alessia Sbal - prima all'amica e poi al 112 - racconterebbero di un tamponamento. Si tratterebbe della conferma che la vittima fosse rimasta coinvolta in un incidente. Quindi di sarebbe accostata nei pressi dello svincolo per Casalotti. "Alessia è stata tamponata da quel camion e poi si è fermata per constatare il danno, ha anche chiamato due volte il 112 per chiedere assistenza. Era molto arrabbiata", spiegano  i parenti della 42enne.

A confermare questa versione dei fatti ci sarebbe la testimonianza dell'amica già sentita dalla polizia stradale. Così com'è stato ascoltato anche un testimone, ma la sua sarebbe una versione parziale di quanto accaduto perché poi domenica sera. 

L'incidente e la lite

È qui che iniziano i dubbi. Secondo quello che è stato accertato, Alessia Sbal è stata travolta dopo essere scesa dalla sua Fiat Panda con il gilet catarifrangente. L'autista del mezzo pesante è ripartito subito e l'ha investita. Una ricostruzione dei fatti che non viene smentita nè confermata dalla polizia stradale. Serve però capire cosa sia successo poco prima. La Panda della 42enne è sotto sequestro. Così come il mezzo pesante. 

Secondo quanto sostiene la famiglia della vittima, Alessia Sbal sarebbe stata tamponata dal camion nella parte anteriore destra. Il conducente del mezzo, in sostanza, le avrebbe tagliato la strada. A quel punto, come anche raccontato da un testimone, la donna avrebbe accelerato e superato il camion per chiedere spiegazioni. 

I due mezzi si sarebbero accostati nella corsia di emergenza. A questo punto ci sarebbe un vuoto nella ricostruzione. La polizia lavora a bocche cucite. Secondo quanto sostiene la famiglia, ci potrebbe essere stata una lite tra Alessia Sbal e il camionista. L'uomo, invece di ascoltare le rimostranze della 42enne, avrebbe però deciso di tornare a bordo del camion per poi ripartire. Condizionali d'obbligo, al momento. Il camionista avrebbe quindi investito volontariamente Alessia Sbal? La donna si sarebbe frapposta per impedire al conducente del mezzo pesante di allontanarsi? 

Nel frattempo al dolore per quanto accaduto si aggiungono le difficoltà della famiglia a trovare un posto abbastanza grande dove organizzare una cerimonia per ricordare Alessia. La mamma, sui social, ha lanciato un appello (oltre quello per la ricerca dei testimoni): "Sono alla ricerca di un locale abbastanza capiente per fare dare l'ultimo saluto ai suoi amici. Alessia non credeva alla chiesa ma ai suoi amici e agli animali e il suo desiderio era questo..ricordarla con musica e risate. Niente tristezza. Aiutatemi a trovarlo, grazie".

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