Giovedì, 18 Luglio 2024
Appello bis

Uccise il padre per difendere la madre: nuovo processo per Alex Cotoia

Il giovane, assolto in primo grado per legittima difesa, era stato condannato in Appello a sei anni e due mesi. I giudici della Cassazione hanno accolto la richiesta della procura generale disponendo un Appello bis

Appello bis per Alex Cotoia. I giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno accolto la richiesta della procura generale e disposto un nuovo processo per il giovane, che nell'aprile del 2020 uccise a coltellate il padre Giuseppe Pompa a Collegno, in provincia di Torino, al culmine dell'ennesima lite familiare per difendere la madre. Assolto in primo grado per legittima difesa, Alex, che ora porta il cognome della madre, Cotoia, era stato condannato il 13 dicembre del 2023 a sei anni e due mesi dalla Corte di Assise di Appello di Torino. Nella giornata di oggi, venerdì 5 luglio, il colpo di scena: i giudici hanno annullato con rinvio la sentenza impugnata disponendo un Appello bis.

La decisione della Cassazione è stata ben accolta da Claudio Strata, avvocato difensore di Alex: "La requisitoria del procuratore generale ci aveva dato molte speranze. Ha parlato giustamente di motivazione della sentenza d’appello molto povera, che non aveva preso in considerazione la stragrande maggioranza degli elementi probatori di carattere oggettivo. Questo era il punto su cui anche noi facevamo molto affidamento. Noi restiamo convinti che la sentenza di primo grado fosse corretta e che quella di secondo grado fosse partita da una posizione di estremo rigore se non addirittura da una posizione preconcetta". "Sono estremamente felice - ha aggiunto il penalista -. Ero preoccupato che Alex dovesse costituirsi e andare a scontare la pena che ho sempre considerato ingiusta. Continuo a pensare che non se la meriti. Ora aspettiamo il giudizio davanti a un’altra sezione con un po’ più di fiducia".

''È evidente la necessità di una motivazione rafforzata davanti a un ribaltamento così evidente rispetto alla prima pronuncia - aveva sottolineato il sostituto procuratore generale della Cassazione Marco Dall'Olio nella requisitoria davanti ai giudici della Prima Sezione Penale -. La motivazione della pronuncia di Appello deve essere massimamente rafforzata: il primo giudice assume come attendibili le testimonianze della madre e del fratello di Alex mentre i giudici d'appello con la sentenza hanno disposto l'invio degli atti in procura per falsa testimonianza. Partendo dal presupposto che si è trattato di un giorno di ordinaria violenza nella sentenza di Appello non è dato comprendere cosa abbia scatenato la condotta di Alex''. Nel corso del giudizio di Appello una pronuncia della Consulta, a cui si erano rivolti i giudici torinesi, aveva permesso l'applicazione della prevalenza di alcune attenuanti sulle aggravanti.

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