Mercoledì, 12 Maggio 2021
La richiesta

Nessun colpevole per l’incidente di Zanardi, ma la famiglia di Alex si oppone all’archiviazione

“Nessun nesso causale tra la condotta” del camionista e “la determinazione del sinistro stradale” in cui rimase ferito l’ex pilota il 19 giugno 2020 in provincia di Siena

Quasi un anno fa, il 19 giugno 2020, l'incidente in Val d'Orcia in cui rimase gravemente ferito il campione Alex Zanardi. Concluse le indagini, la Procura di Siena ha chiesto l’archiviazione per l’unico indagato, il 45enne Marco Ciacci, che si trovava alla guida dell’autocarro contro cui è andato a urtare l’ex pilota e atleta paralimpico mentre con la sua handbike percorreva la strada provinciale 146 nel comune di Pienza all'altezza del km 39+800, nei pressi del bivio per la località Sant'Anna in Camprena, nell'ambito della staffetta di solidarietà 'Obiettivo Tricolore' ideata da atleti disabili.

Incidente Zanardi, la Procura chiede l'archiviazione per il camionista

Al termine delle attività di indagine condotte con la collaborazione dei carabinieri della compagnia di Montepulciano (Siena) e dei risultati delle attività di consulenza tecnica, il procuratore capo Salvatore Vitello ha inoltrato la gip del Tribunale al richiesta di archiviazione del procedimento - Ciacci era indagato per lesioni colpose gravissime - "non ravvisando alcun nesso causale tra la condotta tenuta da Ciacci alla guida dell'autoarticolato e la determinazione del sinistro stradale in seguito al quale Zanardi riportava gravi lesioni". Secondo la Procura, ha spiegato Vitello in un comunicato, "l'autista dell'autocarro viaggiava ad una velocità moderata e comunque ampiamente al di sotto del limite di velocità previsto su quel tratto di strada". Ciacci "reagiva prontamente alla vista del ciclista mettendo in atto una manovra di emergenza (sterzando verso il margine destro della carreggiata) per allontanarsi dalla linea di mezzeria e cercare di evitare l'impatto con l'handbike condotta da Zanardi; impatto che sfortunatamente si verificava interamente all'interno della corsia di pertinenza dell'autoarticolato".

"Nella suddetta dinamica", secondo la Procura, "non ha avuto efficacia causale la posizione dell'autoarticolato sulla carreggiata ed in particolare la circostanza che poco prima dell'impatto, nell'affrontare la curva a sinistra, Ciacci si fosse spostato più vicino alla linea di mezzeria, calpestandola per metà con le ruote anteriori sinistre e oltrepassandola di pochi centimetri con quelle posteriori; con conseguente esclusione di responsabilità penale colposa in capo all'indagato".

L'opposizione della famiglia dell'atleta paralimpico

La richiesta di archiviazione è stata "ritualmente notificata alla persona offesa", ossia Alex Zanardi, che ha già depositato opposizione all'archiviazione. Sulla base della perizia condotta dal suo consulente di parte, la famiglia di Zanardi attribuisce "una efficacia causale alla condotta del conducente dell'automezzo, sostenendo che il parziale superamento della linea di mezzeria, come sopra indicato, abbia determinato la manovra di sterzo a destra dello Zanardi, da cui conseguiva la perdita di controllo del mezzo". Il fascicolo è stato trasmesso al gip per le determinazioni di competenza e a breve il giudice dovrà decidedere se accogliere la richiesta di archiviazione o rinviare a giudizio Ciacci. Non è escluso che il gip possa chiedere anche nuove indagini e perizie tecniche.

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