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Martedì, 30 Novembre 2021
Mafia / Palermo

Mafia, il ministero suona l'allarme stragi

Alfano da Palermo, a margine della riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza, avverte: "Possibile il ritorno di tentazioni stragiste"

PALERMO - E' un vero e proprio allarme quello suonato dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che a margine della riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura ha avvertito su un possibile ritorno di "tentazioni stragiste" da parte della mafia

Non possiamo escludere che ci sia intenzione di riprendere strategia stragista

Alfano ha quindi voluto manifestare la vicinanza dello Stato ai magistrati palermitani oggetto di minacce. "Noi siamo qua a dire che ogni attentato possibile, ogni sfida possibile è un attentato e una sfida allo Stato cui lo Stato risponderà con tutta la forza di cui dispone. Lo Stato è più forte di chi lo vuole combattere". 
Al centro delle parole del vicepremier le minacce che sono state rivolte ai magistrati che reggono l'accusa della trattativa Stato-mafia, in particolare al pm Nino Di Matteo per cui sono state rafforzate le misure di sicurezza personale. 

Per questo, come chiesto a ottobre dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, Alfano ha comunicato che è stato reso disponibile per il magistrato minacciato da Riina, un "bomb jammer", strumento per neutralizzare o prevenire attentati condotti attraverso l’utilizzo di ordigni esplosivi radio-controllati a distanza, mediante impulsi radio.

Al vertice hanno preso parte il Capo della Polizia Alessandro Pansa, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli ed il comandante generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo. Presenti, tra gli altri, i vertici della Procura di Palermo e Caltanissetta Francesco Messineo, Sergio Lari. 

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