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Sabato, 26 Novembre 2022
Due indagati / Modena

Alice Neri: il giallo della giovane donna trovata carbonizzata nel bagagliaio dell'auto

Aveva 32 anni, si era sposata cinque anni fa e da quattro era madre di una bambina. Il suo cadavere carbonizzato è stato rinvenuto venerdì sera nelle campagne di Concordia sulla Secchia. Due persone iscritte nel registro degli indagati

Si indaga senza sosta e nel massimo riserbo per fare luce sulla tragica vicenda. Due persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Alice Neri, 32 anni, trovata morta carbonizzata dentro il baule della sua auto a Concordia (Modena) venerdì sera. Le due persone (il marito e un amico della donna con cui lei aveva trascorso la serata di giovedì) sono a piede libero e l'iscrizione è un atto dovuto in vista di alcuni accertamenti che devono essere fatti con le garanzie previste dalla legge. 

Della donna, originaria di Ravarino, si erano perse le tracce tre giorni fa. La scomparsa di Alice era stata denunciata dal marito, quando non era rientrata a casa. Nell'abitazione della coppia i carabinieri hanno sequestrato diverso materiale, compresi effetti personali della donna. 

Chi era Alice Neri

Aveva 32 anni, si era sposata cinque anni fa e da quattro era madre di una bambina. Si è spezzata troppo presto la vita Alice Neri, il cui corpo carbonizzato è stato rinvenuto venerdì sera nelle campagne di Concordia sulla Secchia. La morte della giovane mamma residente a Rami di Ravarino è ancora avvolta nel mistero. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle ore 21, dopo che un cittadino ha notato fumo che saliva al cielo in mezzo a una macchia di vegetazione e ha allertato i soccorsi. L'auto, scrive ModenaToday, si trovava in sosta su una strada sterrata, nei pressi del canale che interseca via Valdisole. Un'area di aperta campagna, fatta di strette stradine non asfaltate, dove hanno sede una serie di laghetti per l'itticoltura. Una zona estranea di fatto alla frequentazione, se non da parte di chi lavora nei campi o abita nelle poche case circostanti. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme dell'auto, un'utilitaria intestata ad Alice Neri, poi la terribile scoperta e l'intervento dei carabinieri. 

Servirà la conferma del Dna per avere la certezza sull'identità dei resti, ma non ci sarebbero dubbi. Resta ora da capire come è possibile che la 32enne sia arrivata in quella zona così isolata e per certi versi estranea al suo contesto di residenza. Il piccolo centro di Rami di Ravarino è ovviamente rimasto scosso dalla terribile notizia appresa dai media. La coppia si era trasferita in via della Costituzione nel 2015, un paio di anni prima del matrimonio. Qui viveva in maniera riservata. I vicini di casa raccontano di una coppia tranquilla, molto assorbita dal lavoro. Alice si concedeva qualche passeggiata con la figlia e il cane, ma non aveva rapporti stretti con il vicinato. 

La sera e la notte precedenti al ritrovamento, la donna era rimasta seduta a un tavolo esterno di un bar di Concordia con un conoscente coetaneo, chiacchierando e scherzando. Lo dimostrerebbero i filmati delle telecamere di sorveglianza. Cosa sia successo nelle 24 ore seguenti, per ora, è un punto di domanda.

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