rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
Lavoro

Alitalia-Cai: il nuovo piano industriale conferma i tagli

I nuovi esuberi sono 690 e interessano soprattutto il Lazio. Lo scopo è il pareggio di bilancio ancora lontano. E' scontro tra azienda e sindacati

A quattro anni di distanza dalla nascita i conti dell'Alitalia-Cai sono ancora in rosso. Il pareggio di bilancio è lontano e quindi l'azienda taglia altri 690 posti di lavoro. A darne notizia la compagnia stessa nel corso della presentazione del nuovo piano industriale che, come ci si aspettava, si è dimostrato un piano di ridimensionamento.

I tagli interesseranno soprattutto il Lazio. Confermato quindi quando a noi riferito già a luglio dal segretario generale della Filt Cgil di Catania Carmelo De Caudo, che sempre a luglio si è occupato della trattativa per l'acquisizione della Wind Jet, "a rischiare il posto di lavoro sarebbero una parte del personale di terra che opera presso l'aeroporto di Roma-Fiumicino e alcuni operatori del call center. Per loro e per alcuni lavoratori prossimi alla pensione si preannuncia la cassa integrazione". Nello specifico i tagli riguardano 300 assistenti di volo, 300 dipendeneti dello staff di terra e 90 occupati nella manutenzione.

Non va meglio a quelli che una volta erano i lavoratori della vecchia Alitalia, ai quali la compagnia aveva promesso un reintegro e per i quali da domenica si è invece conclusa la cassaintegrazione. Per loro, che venerdì hanno manifestato a Roma, rimane solo la mobilità, anticamera del licenziamento.

Presidio cassaintegrati Alitalia a Roma



La critica del segretario nazionale Usb. ''L'Alitalia è come la Fiat: si sceglie i sindacati lasciando fuori quelli piu' scomodi'', dichiara Andrea Cavola. Il sindacato è stato infatti escluso dall'incontro odierno. ''Per ora - aggiunge il Segretario nazionale Usb Trasporto aereo, sindacato che rappresenta il 5% dei lavoratori Alitalia su un totale di 12.000 la nostra e' una posizione di attesa in quanto non siamo stati chiamati a partecipare all'incontro aperto soltanto ai sindacati confederali, ma in futuro Alitalia sarà obbligata a farlo: dovrà spiegarci la procedura di Cassa Integrazione ed illustrarci il piano industriale''.

IL PUNTO SUI CONTI DELL'ALITALIA. E' stato lo stesso amministratore delegato Andrea Ragnetti in occasione della convention aziendale “Alitalia Day 2012” che si è tenuta a Fiumicino a giugno a parlare di “annus horribilis” e i numeri del primo trimestre sono una conferma delle sue parole: le perdite nette sono aumentate: -131 milioni, in flessione di 43 milioni rispetto all’analogo periodo del 2011.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alitalia-Cai: il nuovo piano industriale conferma i tagli

Today è in caricamento