Maltempo, è un lunedì di allerta meteo: piogge e temporali, tutte le zone colpite

Oggi, lunedì 31 agosto, sono previste ancora piogge e temporali sulle regioni centro-settentrionali, venti fino a burrasca al Centro-Sud. Allerta arancione e gialla: tutti i dettagli

La piena del fiume Adige ad Egna, 30 agosto 2020. ANSA

Il Nord Italia è duramente colpito dal maltempo. L'autostrada del Brennero è stata chiusa fino all'alba in entrambe le direzioni tra Bolzano e San Michele all'Adige per motivi di sicurezza dopo l'esondazione dell'Adige. Evacuazione di abitanti a Egna per l'esondazione dell'Adige. Nel pomeriggio di ieri a Chiusa si è verificata un'esondazione del fiume Isarco. La Protezione civile ha invitato la popolazione a lasciare le strade e le piazze pubbliche, e a portarsi nei piani superiori degli edifici. L'esondazione ha causato l'allagamento di alcune cantine e garage. 

L'allarme è poi cessato nella mattinata di lunedì nei comuni di Egna e di Chiusa in Alto Adige. Come ha fatto sapere la Protezione Civile altoatesina l'evacuazione di Egna, disposta ieri per l'esondazione del fiume Isarco, è stata "revocata" e "non ci sono più pericoli per la popolazione". Anche a Chiusa la "situazione è rientrata nella norma" e "l'accesso alle piazze pubbliche e ai piani inferiori degli edifici è nuovamente consentito. Non sussistono più pericoli per la popolazione".

Oggi, lunedì 31 agosto, sono previste ancora piogge e temporali su molte regioni centro-settentrionali. Vento fino a burrasca al Centro-Sud. Una perturbazione legata alla precedente, attualmente sulle Baleari, nella giornata di oggi sta attraversando l’Italia, transitando verso i settori balcanici. Tutto ciò determina una fase di maltempo su gran parte delle nostre regioni centrali in estensione alle regioni del Nord-Est, con associato un rinforzo dei venti settentrionali su gran parte del Centro-Sud e un sensibile e generalizzato calo termico.

Allerta meteo oggi 31 agosto 2020

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dal primo-mattino di oggi, lunedì 31 agosto, precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, dapprima su Lazio e Toscana, in rapida estensione a Umbria, Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Dalla tarda mattinata di domani si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali dapprima sui settori tirrenici di Lazio e Campania, in estensione a Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte. 

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata odierna allerta arancione nella Provincia Autonoma di Bolzano, sul Veneto centrale e sul settore costiero centro-settentrionale del Lazio. Valutata, inoltre, allerta gialla in Lombardia, nella Provincia Autonoma di Trento, sul resto del Veneto, in Friuli Venezia Giulia, sul settore orientale dell’Emilia-Romagna, su gran parte della Toscana, nelle Marche, in Umbria, sul resto del Lazio, in Abruzzo, in Molise, nel nord della Puglia, nella Sicilia settentrionale.

Maltempo, la situazione in Veneto e Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia la criticità da risolvere urgentemente riguarda l'opera di presa dell'acquedotto gestito da Hydrogea a Vito d'Asio che è stata danneggiata e non è in grado di fornire acqua. Sono 11 comuni che rischiano di rimanere a secco: Vito d'Asio, Pinzano, Castelnuovo, Forgaria, Clauzetto, Travesio, Sequals, Arba, Vivaro, Fanna e Meduno. I gestori hanno siglato un protocollo di sussidiarietà e pertanto sono stati subito attivati i mezzi per fronteggiare la problematica. Cafc, che dispone di un'autobotte, è già tra l'altro intervenuta su Forgaria, il primo comune che per conformazione della rete sta rimanendo senza fornitura. Nel corso della giornata molti i black out registrati: nel pomeriggio erano 6000 gli utenti disalimentati, di cui 3000 nelle aree di Aquileia e Fiumicello e altrettanti tra Aviano e Caneva. Attualmente sono in 2mila senza energia elettrica.

La situazione idrografica registra il Tagliamento a Venzone sopra il livello di guardia (ha raggiunto alle ore 11:30 il livello di 2.59m in aumento; il picco di piena sta transitando a Latisana con livelli inferiori a quello di guardia). Gli altri idrometri di riferimento del bacino Cellina-Meduna e del bacino dell'Isonzo e del torrente Cormor sono sotto i livelli di guardia. In Comune di Socchieve è chiuso il guado sul Lumiei. Chiusi i guadi di Rauscedo e di Murlis sul Meduna.

"E' un bilancio drammatico, vento superiore ai 150 chilometri all'ora, 150 abitazioni, decine di capannoni, infrastrutture pubbliche: ancora una volta siamo in ginocchio" ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia nella sede del Coc di Arzignano, in provincia di Vicenza, insieme alla sindaca Alessia Bevilacqua. Il vicentino nel pomeriggio di sabato è stato colpito da una tromba d'aria che ha provocato ingenti danni.

Verona attende il passaggio della piena del fiume Adige, in atto in Trentino Alto Adige, e a scopo precauzionale Protezione Civile e Genio Civile hanno deciso di installare delle paratie in zona Dogana, nel centro storico, il punto più basso nel passaggio del fiume in città.

"Le avversità atmosferiche ci dicono che questa è la stessa perturbazione che è partita da Verona e sta massacrando il Veneto in questi giorni. Per me è quindi un unico stato di crisi, un unico pacchetto che stiamo costruendo, spero nel giro di qualche giorno di chiudere anche questa partita e presentare il conto a Roma - ha detto Zaia - Mi auguro che Roma dia risposte in tempi celerissimi". Il premier Giuseppe Conte ha sentito al telefono Luca Zaia e, a quanto si apprende, si sarebbe detto pronto a valutare lo stato di emergenza in Veneto per il maltempo. Il presidente del Consiglio ha chiamato anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina ed è in costante contatto con il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Conte valuterà la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza.

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