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Lunedì, 27 Maggio 2024
L'emergenza / Forlì-Cesena

Alluvione Emilia-Romagna: il nuovo problema sono le voragini

Evacuata un'intera palazzina a Forlì, dove si sono aperti giganteschi squarci nell'asfalto. Si temono anche fughe di gas

L'alluvione in Emilia Romagna: la diretta

A Forlì, tra le zone più colpite dall'alluvione dei giorni scorsi, la giornata di oggi 22 maggio inizia con un pallido sole che incornicia il lavoro di forze dell'ordine e volontari. Si procede senza sosta per liberare strade, case e attività dal fango. Si mette al riparo ciò che è rimasto, si cerca di fare un bilancio dei danni. Il pericolo però non è passato. Ha cambiato faccia. Il problema ora sono anche le voragini che si aprono in strada. 

Come si legge su ForliToday, in via Locchi si sono aperti squarci profondi nell'asfalto. I vigili del fuoco sono intervenuti per evacuare un intero condominio: circa 30 famiglie. Per i residenti ancora paura e incertezza. "Siamo i vigili del fuoco. Dovete uscire", il loro risveglio nel cuore della notte. Non sanno se e quando torneranno a casa. Le fogne sono intasate,le tubature del gas vanno controllate per scongiurare il rischio di fughe. 

In uno dei crateri nel bel mezzo della carreggiata sono finiti anche i resti di mobili che erano stati danneggiati dall'alluvione e accatastati in strada.

via locchi forli foto vvff

Nelle stesse ore la prefettura di Forlì ha diramato una nota anche per il possibile ritrovamento di bombe inesplose. Emerge anche "il rischio - si legge - che le inondazione abbiano trasportato o fatto emergere residuati bellici che possono risultare potenzialmente pericolosi se rimossi o manomessi o coperti con altri materiali". L'invito è quello di "avvertire subito la questura o l'Arma dei carabinieri e allontanarsi il più possibile dall'ordigno".

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Secondo gli ultimi dati forniti dalla Regione, calano a 26.324 (-10mila) le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa a causa dell’alluvione: 19.500 nel Ravennate, 4.918 in provincia di Forlì-Cesena, 1.906 nel Bolognese. Sono 5.370 le persone accolte negli alberghi e nelle strutture allestite dai Comuni (scuole, palazzetti e palestre): circa 4mila nel Ravennate,  734 nel Bolognese,  632 nel Forlivese-Cesenate, 4 nel Riminese.

Restano 43 i Comuni coinvolti dagli allagamenti e, sul versante del dissesto idrogeologico, risultano attive circa 305 le frane concentrate in 54 comuni. Per quanto riguarda le strade sono 622 quelle chiuse: 225 parzialmente e 397 totalmente.

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