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Lunedì, 24 Giugno 2024
Alluvione Genova / Genova

Alluvione di Genova, responsabile Protezione Civile: "Falsificai il bollettino per tutelarmi"

Roberto Gabutti, indagato per l'alluvione del 4 novembre 2011 che causò la morte di sei persone, ha spiegato ai pm di aver falsificato la ricostruzione dei fatti "per ridurre i tempi d'intervento del personale" e così "ridurre le sue responsabilità"

"E' vero, ho falsificato il bollettino di resoconto dello stato dei corsi d'acqua. Ma l'ho fatto per tutelarmi". Lo ha riferito ai magistrati genovesi Roberto Gabutti, responsabile delle organizzazioni di protezione civile all'epoca dell'alluvione del 4 novembre 2011 che, a Genova, causò la morte di sei persone. Gambutti sedeva al tavolo del Comitato di protezione civile ed era addetto a ricevere le comunicazioni dei volontari dislocati sul territorio.

LA RICOSTRUZIONE. Gabutti ha scritto sul bollettino che un volontario alle 12 avrebbe riferito che il rio Fereggiano, che esondando ha provocato le sei vittime, era sotto il livello giallo, ovvero non era in condizioni di destare preoccupazioni. In realtà il volontario ha riferito agli inquirenti che non si trovava sul Fereggiano, ma era imbottigliato nel traffico.

FALSO PER SALVARSI. Lo scopo della falsificazione sarebbe stato quello di ridurre i tempi di intervento da parte del personale di protezione civile così da ridurre anche le rispettive responsabilità sulla devastazione e la morte portata dall'alluvione. E' stata infatti sostenuta la tesi della 'bomba d'acqua', un evento imprevedibile. Invece secondo gli accertamenti della procura si sarebbe trattato di un evento progressivo, durato almeno un'ora, fino all'esondazione avvenuta alle 12,53.
 

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