Giovedì, 15 Aprile 2021
Sardegna

Alluvione Sardegna, piangere non basta più: "Ora giustizia"

I morti potevano essere evitati? L'allarme della Protezione Civile è stato ascoltato? Il disastro sardo è l'ennesimo disastro della negligenza italiana: "Domani è il giorno della giustizia"

ROMA - Il giorno dopo è sempre quello più difficile. Quando l'emergenza finisce, la mente torna lucida e la sensazione di vuoto si fa evidente. La conta dei morti tende a fermarsi mentre il dolore continua a crescere. Il dolore per una Regione distrutta, per un isola messa in ginocchio, per quei sedici morti che, forse, si potevano evitare. 

Padre e figlio che sono andati via abbracciati, uomini e donne scomparsi nelle onde mentre i cari gridavano loro di tenere duro, bambini che non avevano ancora capito cosa fosse la vita. La morte di ognuno di loro poteva essere evitata

Ad ucciderli, infatti, non è stato solo il ciclone Cleopatra. Non le piogge, né le esondazioni. Ognuno di loro è morto anche per le negligenze tipicamente italiane, per l'approssimazione e per la totale assenza di servizi di ogni terra che non faccia parte del cuore economico e finanziario del Paese Italia.  

Ecco perché oggi è inutile piangere per i morti dell'alluvione in Sardegna. Sarebbe soltanto l'ennesima offesa a loro. Ecco perché il sostituto procuratore di Tempio, Riccardo Rossi, ieri non ha fatto sconti a nessuno: "Questo è il momento della misericordia, poi arriverà quello della giustizia".

C'è molto da sapere, molto da chiarire e da controllare dietro gli annegamenti, i crolli e l'allagamento di una intera città. "Perché – precisa ancora Rossi – questa vicenda ha posto in luce delle carenze strutturali che, una volta passata l'emergenza, dovremo valutare se potevano essere evitate".

"Non può essere stata soltanto una fatalità". Sono state attivate le procedure di emergenza di fronte a una situazione di pericolo segnalata dalla Protezione Civile? Sono state svolte preventivamente tutte le attività necessarie ad affrontare la "stagione delle piogge"? Se così non fosse, piangere oggi sarebbe inutile. Anche la misericordia sarebbe inutile. 

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