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Sabato, 27 Novembre 2021
Sardegna

Sardegna, dramma senza fine: "Rischio epidemie"

Dopo l'alluvione che ha portato morte e distruzione, l'Asl di Olbia lancia l'allarme epidemie. Intanto la città prova a rialzarsi e la Procura indaga

ROMA - Aziende distrutte, case annientate, strade ancora invase dal fango e dall'acqua. A quasi una settimana di distanza dalla terribile alluvione che ha "violentato" la Sardegna, l'isola mostra ancora il suo volto sofferente. E con il tempo che non accenna a migliorare, l'allerta meteo è stata prorogata per altre 24 ore, ora a terrorizzare i sardi è il rischio epidemie annunciato dall'Asl di Olbia. 

In particolare l'azienda sanitaria ha diffuso un avviso alla popolazione con le precauzioni igienico sanitarie da seguire per proteggersi dai rischi di epidemie. "Indossare mezzi di protezione come guanti e mascherina facciale sono raccomandati mentre si raccolgono rifiuti ingombranti e nelle attività di pulizia dei locali invasi dall'acqua e dal fango" si legge nell'avviso.

Ciclone sulla Sardegna, morti e dispersi | Foto da Twitter

In caso di ferite, se non si è vaccinati contro il tetano, la Asl invita a "rivolgersi al Servizio di igiene pubblica che provvederà a somministrare il vaccino". Inoltre, l'Azienda sanitaria ha "potenziato l'assistenza psicologica e psicoterapeutica alle persone colpite da lutti e da perdite materiali".

Assistenza sarà garantita anche ai soccorritori, stremati anche loro da un lavoro ininterrotto. Intanto, in mattinata la temperatura è scesa sotto i dieci gradi ed è ritornata la pioggia. I mezzi dell'Esercito sono impegnati a liberare le zone disastrate dal materiale che le famiglie alluvionate hanno depositato all'esterno delle case allagate.

Montagne di mobili, elettrodomestici, arredi, oggetti, suppellettili e altro che vengono raccolte con le pale meccaniche, accumulate e quindi depositate nei punti di raccolta temporanei allestiti in alcune aree di Olbia. 

Dopo l'alluvione in Sardegna si contano i danni

Un lavoro incessante, gratificato dal numero sempre crescente di volontari che si mettono a disposizione delle famiglie alluvionate . In particolare, i ragazzi e gli studenti della città, mobilitati fin dall'inizio.

E, mentre Olbia prova a risollevarsi, la procura di Tempio Pausania sta acquisendo tutta la documentazione utile per verificare le responsabilità su quanto accaduto la sera del 18 novembre. Al momento, l'inchiesta condotta dal pm Riccardo Rossi è concentrata sul crollo della strada provinciale Olbia-Tempio, in cui sono sono morte tre persone, sull'allagamento del seminterrato di Arzachena in cui ha perso la vita un'intera famiglia di brasiliani composta da quattro persone e sul disastro che ha colpito la città. 

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