Domenica, 13 Giugno 2021
Controlli

Un'ambulanza su otto è "irregolare"

Ben 160 su circa 1300 risultate irregolari nel corso dei controlli dei Carabinieri Nas, effettuati nell'ambito della strategia di sicurezza sanitaria attuata durante l'emergenza Covid-19. Da nord a sud violazioni più o meno gravi, ecco che cos'hanno scoperto

Foto di repertorio non riferita al contenuto dell'articolo

Sono 160 su circa 1300 le ambulanze risultate irregolari nel corso dei controlli dei Nas effettuati nell'ambito della strategia di sicurezza sanitaria durante l’attuale periodo di emergenza pandemica da Covid-19. Da nord a sud, sistemi di trasporto d'emergenza che violano in uno più modi le norme. Questo il quadro scoperto dai carabinieri . Sono state contestate 52 violazioni penali e 113 amministrative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, mancanza di idonee procedure di pulizia e sanificazione dei mezzi sanitari, presenza di parti arrugginite e incrostate, impiego di mezzi privi di autorizzazioni e requisiti per svolgere adeguatamente il trasporto di malati

Nel dettaglio 29 violazioni scoperte dal Nas dei carabinieri sono riconducibili alla mancata adozione dei sistemi di prevenzione incendi e di revisione degli estintori, altre 20 riguardano la detenzione, a bordo dei mezzi o come scorte di magazzino, di farmaci, bombole di ossigeno e dispositivi medici scaduti di validità. Nel corso dei controlli sono state infatti sequestrate 154 confezioni di farmaci, tra antidolorifici e anestetici, e 38 bombole di ossigeno medicinale tutti scaduti da tempo.

Gli episodi più eclatanti

E' stato applicato il vincolo di 464 dispositivi medici (ago-cannule, maschere per anestesia e per ossigeno, sondini e deflussori), altrettanto importanti per un immediato primo soccorso o trattamento sul mezzo di pazienti bisognosi. Tra gli episodi più eclatanti, sono state rilevate dai carabinieri dei Nas tecniche elusive per evitare il controllo delle ambulanze irregolarmente adibite al trasporto di infermi nonchè ventilatori polmonari collegatori a bombole contenenti ossigeno medicinale con data di scadenza superata addirittura dal luglio 2018. Non è tutto: gli accertamenti hanno evidenziato la presenza di personale infermieristico e di ausilio, impiegati a bordo di ambulanze di emergenza-urgenza, privi di abilitazione e di corsi basici di primo intervento, in altri casi invece ancora non sottoposto alla vaccinazione anti-Covid. Proprio a causa di gravi carenze igienico-gestionali e di impiego di mezzi non idonei alle attività sanitarie, sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione dell`attività con divieto d'uso di 9 ambulanze appartenenti ad aziende private operanti nel settore, per un valore di 500 mila euro.

Durante un intervento nell'area antistante l'Ospedale civile di Caltagirone sono stati sequestrati complessivamente 3 automezzi ad uso sanitario riconducibili ad associazioni private - operanti con personale dipendente in regime di volontariato - che si rendevano disponibili anche al trasporto di infermi per fini di lucro. Le verifiche dei militari hanno evidenziato mezzi di trasporto mantenuti in condizioni di degrado, in assenza di autorizzazione sanitaria ed equipaggiati con estintori antincendio scaduti di validità. Inoltre, al fine di eludere possibili controlli, alcuni operatori di bordo lasciano gli automezzi in sosta in luoghi distanti dall'ospedale. Analogo sopralluoghi del Nas svolti nelle aree antistanti gli ospedali "Cannizzaro" di Catania e "Papardo" di Messina hanno determinato il sequestro penale di ulteriori due autoambulanze di associazioni private, entrambe risultate prive di autorizzazione sanitaria e dei requisiti, sebbene avessero appena concluso il trasporto di pazienti.

Nella Capitale nel corso di un'ispezione nelle adiacenze del Policlinico Gemelli è stato eseguito il fermo amministrativo di un veicolo-ambulanza appartenente ad una cooperativa privata, impiegato in interventi di urgenza e pronto soccorso sebbene riportasse immatricolazione per finalità diverse. Tra le vetture ad uso sanitario controllate all'esterno di diversi presidi ospedalieri di Roma e provincia sono state riscontrate 4 ambulanze con estintori scaduti o mancanti a bordo e ulteriori 3 interessate dalla presenza di ruggine diffusa ed incrostazioni all`interno del vano sanitario. Sempre a Roma sanzionato il conducente di un'ambulanza privata per aver utilizzato indebitamente dispositivi acustici e lampeggianti e aver impegnato le corsie preferenziali in assenza di condizioni di urgenza.

Le irregolarità scoperte sulle ambulanze da Nord a Sud

A Palermo, sono state sottoposte a sequestro penale 2 ambulanze riconducibili ad altrettante associazioni di soccorso sanitario, poiché utilizzate in assenza della prescritta autorizzazione. A bordo di uno dei due veicoli, inoltre, erano presenti estintori non revisionati. I legali responsabili sono stati denunciati. Il valore degli automezzi in sequestro ammonta a complessivi 180.000 euro. Sempre i militari del Nas, in un'associazione di soccorso di Alcamo, hanno proceduto al sequestro penale di 9 bombole di ossigeno medicinale scadute di validità rinvenute a bordo di 3 diverse ambulanze. Il legale responsabile dell'associazione è stato inoltre denunciato per la detenzione di 6 estintori non revisionati.

 A Milano i carabinieri del Nas hanno eseguito un provvedimento di sospensione all'impiego dell'ambulanza nei confronti di un'associazione a carattere sanitario a causa delle gravi carenze funzionali e igieniche nella dotazione di bordo, come la mancanza di dispositivi e di materiali obbligatori in caso di intervento. Numerose prescrizioni di adeguamento sono state imposte anche per i locali adibiti come sede della società e rimessa dei veicoli. A Pescara il legale responsabile della postazione territoriale di emergenza (118) di Avezzano è stato sanzionato per aver mantenuto in servizio 3 ambulanze con presenza di rifiuti a bordo, abitacoli non sanificati e, per una di esse, con chilometraggio percorso superiore al limite massimo previsto dalla normativa.

Ad Alessandria è stato invece denunciato il presidente di un'associazione operante in provincia perché, nel corso di ispezione, dentro un'ambulanza sono state rinvenute due bombole di gas medicinale, una collegata al ventilatore polmonare e la seconda riposta nello zaino di soccorso per un totale di 4 litri di ossigeno, risultate scadute di validità dal mese di marzo scorso, immediatamente sottoposte a sequestro. A Udine nel corso di una verifica dell'ambulanza appartenente ad un'associazione onlus di Manzano, all'interno del veicolo sono state rinvenute e sequestrate 4 confezioni di farmaci scaduti ed una bombola carica collegata all'impianto di ossigenoterapia del trasportato, risultata scaduta di validità da luglio 2018.

E poi ancora a Parma in un'associazione senza fini di lucro impegnata nell'assistenza sanitaria, sono stati sequestrati 255 dispositivi medici (ago cannule, filtri anti-battericovirali e anti-elettrostatici, cannule orofaringee, maschere per anestesia e per ossigeno, sonde endotracheali oronasali, deflussori, manicotti e guanti sterili), tutti recanti la data di validità decorsa. I dispositivi, del valore complessivo di circa 2.500 euro, erano tenuti in parte all'interno delle ambulanze e in parte nel magazzino scorte. Sono contestate violazioni amministrative per un importo complessivo di 42.800 euro. Infine a Ragusa nell'ambito dei controlli è emerso che un autista e una infermiera, impegnati in servizio con l'ambulanza in assegnazione alla postazione del Pronto Soccorso Sanitario 118 del comune di Floridia, non erano stati sottoposti alla vaccinazione per il Covid-19.

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